Catalogna, cosa rischia il governo di Puigdemont

Catalogna, cosa rischia il governo di Puigdemont

10 Ottobre 2017 14.42
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Non hanno un 'look' da rivoluzionari ottocenteschi, ma il loro profilo collettivo è atipico nel 21esimo secolo: 14 uomini e donne pronti a sacrificare tutto, libertà, patrimonio e vita familiare per la causa. Il governo del 'president' Carles Puigdemont è stato definito 'kamikaze' dai media catalani. Soprattutto dopo il rimpasto del 14 luglio che ha lasciato fuori dall'esecutivo i quattro ministri che avevano dubbi o timori sul percorso verso il referendum 'illegale' del primo ottobre, sostituiti da indipendentisti d'acciaio.

VERSO IL REGOLAMENTO DI CONTI. La 'corazzata Potemkin' era pronta per l'abbordaggio al potere madrileno e alla Costituzione postfranchista del 1978. Nulla li ha fermati finora. Hanno fatto il referendum che il premier spagnolo Mariano Rajoy garantiva di impedire. Hanno portato la causa dell'indipendenza catalana fra le grandi questioni mondiali, suscitato un'ondata di simpatia nell'opinione pubblica internazionale. Consapevoli dei rischi personali. Si sta avvicinando l'ora del regolamento dei conti con la giustizia spagnola.

PUIGDEMENT E I SUOI INDAGATI. Puigdemont e i suoi ministri sono già indagati per 'disobbedienza', abuso di potere e presunte malversazioni, per la convocazione del referendum che hanno firmato collegialmente. Rischiano otto anni di carcere. Ora per il President è più vicina anche una probabile incriminazione per «ribellione». Per Puigdemont, scrive La Vanguardia, «sta per iniziare un cammino giudiziario di non ritorno».

RISCHIANO L'ACCUSA PER RIBELLIONE. La procura spagnola si prepara ad agire contro di lui, i suoi ministri e altri leader dell'indipendentismo per "ribellione", un reato che prevede pene da 15 a 25 anni. I 14 'kamikaze' della Generaliat rischiano anche la confisca dei beni personali. All'ex presidente Artur Mas e a tre dei suoi ex ministri è stato imposto di pagare 6 milioni di euro per le spese del referendum consultivo del 2014. Se non troveranno i soldi questo mese, i loro beni saranno pignorati. Il procuratore generale spagnolo ha già minacciato d'arresto il President. Il leader del Pp Pablo Casado lo ha avvertito che rischia di finire come il suo predecessore Lluis Companys, arrestato nel 1934 dall'esercito spagnolo 11 ore dopo aver proclamato la repubblica catalana, e condannato con i suoi ministri a 30 anni di carcere. Companys fu poi fucilato nel 1940 dai franchisti. Questo perlomeno per Puigdemont, nell'Ue del 2017, sembra escluso.

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