Catalogna, i fatti principali del 9 ottobre

Catalogna, i fatti principali del 9 ottobre

09 Ottobre 2017 15.02
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Dopo che un fiume rosso e giallo ha invaso l'8 ottobre il centro di Barcellona con le bandiere spagnole in mano per opporsi ai piani del presidente catalano Carles Puigdemont di proclamare l'indipendenza, la tensione in Catalogna è continuata ad aumentare.

1. Il presidente catalano Puigdemont rischia il carcere

Il vicesegretario del Pp Pablo Casado ha lanciato un duro monito al presidente catalano Carles Puigdemont avvertendolo che se dichiara l'indipendenza rischia di finire in carcere come il suo predecessore Lluis Companys che tentò di proclamarla nel 1934. «Speriamo che martedì non dichiari nulla, ha detto Casado, perché rischia di finire come chi lo ha fatto 34 anni fa». Nel 1934 la 'repubblica catalana' durò 11 ore e venne soffocata dall'esercito spagnolo. Companys e i suoi ministri vennero arrestati e condannati al carcere.

2. Rajoy: «Impediremo l'indipendenza a qualunque costo»

Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha detto che Madrid impedirà l'indipendenza catalana. Il governo «farà tutto il necessario» ha affermato davanti alla direzione Pp. «Impediremo l'indipendenza della Catalogna» ha aggiunto Rajoy citato dal vice-segretario all'informazione del Partido Popular Pablo Casado, «prenderemo per impedirlo le misure necessarie. La separazione della Catalogna non si produrrà».

3. La Consulta catalana presidiata dalla Guardia Civil

Il presidente del Tribunale superiore di giustizia (Tsjc) in Catalogna Jesus Maria Barrientos ha deciso di affidare la responsabilità della sicurezza del Palazzo di Giustizia alla polizia spagnola, togliendola ai Mossos d'Esquadra, la polizia catalana. Il Tsjc è titolare dei procedimenti avviati dalla giustizia spagnola contro le autorità catalane per il referendum di indipendenza.

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