Nel 2018 abbiamo perso 12 milioni di ettari di foresta tropicale

Nel 2018 abbiamo perso 12 milioni di ettari di foresta tropicale

È una superficie grande poco meno dell'Inghilterra. Come 30 campi da calcio al minuto. In Brasile la situazione peggiore. Allevamenti industriali e agricoltura intensiva tra le cause. Il rapporto.

26 Aprile 2019 15.18

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Nel 2018 sono spariti 12 milioni di ettari di foresta tropicale, una superficie grande poco meno dell'Inghilterra, l'equivalente di 30 campi da calcio al minuto. Lo ha rilevato il rapporto annuale di Global Forest Watch, think tank sulla deforestazione basato all'Università del Maryland. Si tratta della quarta maggiore perdita di foresta tropicale dal 2001, da quando sono disponibili i dati dei satelliti. In Brasile si è verificata la deforestazione maggiore, circa un quarto del totale.

ANNO RECORD IL 2016: MAXI INCENDI IN BRASILE E INDONESIA

L'anno record è stato il 2016, a causa del Nino (anomalo riscaldamento delle acque del Pacifico) e dei maxi incendi in Brasile e Indonesia. Le cause principali della deforestazione sono gli allevamenti industriali e l'agricoltura intensiva (olio di palma in Asia e Africa, soia e biocarburanti in Sudamerica). Dopo il Brasile, seguono Repubblica democratica del Congo e Indonesia, con un 10% a testa. Una pesante deforestazione si è registrata anche in Malesia e Madagascar. Quest'ultimo ha perso nel 2018 il 2% della sua foresta tropicale.

PERDITA DI FORESTA VERGINE: L'EQUIVALENTE DEL BELGIO

Il rapporto di Global Forest Watch indica anche la perdita di foresta vergine, quella mai toccata dall'uomo: nel 2018 è stata di 3,6 milioni di ettari, l'equivalente del Belgio. Ancora una volta è il Brasile in testa, con un terzo della perdita totale, seguito da Repubblica democratica del Congo, Indonesia, Colombia e Bolivia. Per quanto riguarda l'Italia, vantiamo un patrimonio tra i più vasti in Europa. Che però è messo a rischio da cambiamenti climatici, roghi e dissesto idrogeologico.

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