Cavalli si veste di Rosso

Marianna Venturini
27/01/2011

Lo stilista affida la linea casual al patron della Diesel.

Cavalli si veste di Rosso

È un’«amicizia che si conclude con un accordo», come l’hanno presentata i due protagonisti. Ma anche una soluzione per consentire a Roberto Cavalli di lasciare un’azienda, l’Ittierre, sull’orlo del fallimento. Comunque la si veda è un cambiamento di rotta. Lo stilista fiorentino ha ingaggiato l’uomo del jeans per eccellenza, Renzo Rosso, e la sua Staff International, società del gruppo Only the Brave, per la produzione e la distribuzione in esclusiva delle collezioni a marchio Just Cavalli a partire dalla collezione primavera-estate 2012.

L’obiettivo: 250 milioni di euro in cinque anni

La partnership fra i due gruppi durerà dieci anni, con possibilità di rinnovo per altri cinque anni, e punta al rilancio di un marchio da tempo nell’ombra. L’obiettivo è ambizioso, un fatturato wholesale di 250 milioni di euro nei prossimi cinque anni rispetto agli 80 milioni del 2010.
«La Staff International  ha un know how ormai trentennale che metterà a disposizione» di Cavalli, ha spiegato Rosso. In cambio lo stilista cede di un marchio che da qualche tempo appare un po’ appannato, anche a causa della situazione fallimentare dell’Ittierrre che nel 2005 aveva perso anche Dolce e Gabbana.
CINQUE BRAND ESCLUSIVI. Ecco perché Cavalli ha preferito troncare il rapporto, come previsto dal contratto, e legarsi a un’altra azienda italiana che gestisce i marchi Maison Martin Margiela, Dsquared, Victor &Rolf, Vivienne Westwood e Marc Jacobs. «Abbiamo cinque brand in licenza esclusiva e garantiremo lo stesso livello a Cavalli», ha assicurato Rosso. Rischio concorrenza con Diesel, il  marchio fondato da Rosso? No, assicurano i protagonisti, «in Just Cavalli saranno investite tutte le energie necessarie».

Il nuovo corso con la collezione 2012

Le collezioni a marchio Just Cavalli saranno prodotte da Staff International dalla collezione primavera-estate 2012. Il management rivedrà le fasce di prezzo e i prodotti saranno più accessibili, o almeno questa è l’intenzione. Proprio per contenere i costi sarò necessario spostare all’estero parte della produzione. Così dall’attuale 91% prodotto in Italia, la quota prodotta oltrefrontiera dovrebbe salire almeno a un terzo della produzione.
OTTANTA PUNTI VENDITA. Il rilancio prevede anche l’aumento dei punti vendita nel mondo, che dai 38 attuali dovrebbero diventare 80. Il primo flagshipstore potrebbe essere aperto proprio a Milano, città simbolo del rilancio del marchio. E non mancherà l’attenzione ai club notturni. Ha spiegato Cavalli: «Dopo il successo del locale di Milano ne abbiamo aperto uno a Dubai al quale è collegata una boutique».
Poi, siccome Rosso è attento all’aspetto mutimediale e ha una quota in Yoox, portale internazionale per lo shopping on line, anche Just Cavalli aprirà a breve uno spazio virtuale per fare acquisti. Non ci sarà invece nessun cambio di nome per la seconda linea dello stilista fiorentino, ancora molto legato alla collezione. Insomma, da compagni di vacanza i due creativi ora sono legati anche dal business.