Il Cdm approva il ddl Ferragni sulla beneficenza, il ministro Urso: «Così informazioni non ingannevoli»

Redazione
25/01/2024

Ci sarà l'obbligo di specificare la percentuale che sarà donata in beneficenza. Multe dai 5 ai 50 mila euro per i trasgressori. E l'influencer commenta: «Lieta della velocità del governo. Fondamentale che ci siano regole chiare».

Il Cdm approva il ddl Ferragni sulla beneficenza, il ministro Urso: «Così informazioni non ingannevoli»

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al disegno di legge sulla trasparenza nella beneficenza, nato dopo i casi legati al pandoro, alle uova di Pasqua e alla bambola Trudi per cui è indagata Chiara Ferragni. All’interno del ddl varato in Cdm ci sono regole e sanzioni anche per gli influencer. L’obiettivo è rispondere «ai principi della trasparenza» oltre ad assicurare «una informazione chiara e non ingannevole», quando i prodotti vengono «pubblicizzati e venduti con fini solidaristici». A spiegarlo è stato il ministro per le Imprese e per il Made in Italy Adolfo Urso. La premier Giorgia Meloni aveva annunciato il ddl nei giorni scorsi.

Urso: «Obbligo di specificare la percentuale in beneficenza»

Il ministro ha spiegato che il ddl è composto da «quattro articoli» con cui viene disciplinato «l’obbligo di riportare sulle confezioni, anche tramite adesivi, alcune informazioni specifiche tra cui l’importo complessivo destinato alla beneficenza, ovvero il valore percentuale sul prezzo di ogni singolo prodotto». L’obiettivo è che «il consumatore sappia con certezza quale parte del ricavato vada a iniziative solidaristiche». Tra le norme, anche la comunicazione all’Antitrust da parte dei soggetti, sia produttori di beni sia professionisti, «che intendono attivare questa attività promozionale e il termine entro cui è stato effettuato il versamento dell’importo».

Il Cdm approva il ddl Ferragni sulla beneficenza, il ministro Urso «Così informazioni non ingannevoli»
Adolfo Urso (Getty Images).

La sanzione va dai 5 ai 50 mila euro

All’interno del ddl sono state specificate anche le eventuali sanzioni. In caso di violazione di questi obblighi, le autorità potranno sanzionare i soggetti con multe da 5 mila a 50 mila euro. E inoltre è previsto che il 50 per cento del ricavato di queste sanzioni sia destinato «a iniziative solidaristiche». Queste saranno inserite in un decreto successivo. Nello stesso Cdm è stato approvato anche il ddl sulla cybersicurezza.

Chiara Ferragni: «Regole chiare sono fondamentali»

A commentare per prima è stata proprio Chiara Ferragni. L’imprenditrice digitale e influencer ha dichiarato: «Sono lieta che il governo abbia voluto velocemente riempire un vuoto legislativo. Quanto mi è accaduto mi ha fatto comprendere come sia fondamentale disciplinare con regole chiare le attività di beneficenza abbinate alle iniziative commerciali». Nelle ore precedenti al via libera al ddl, un’altra azienda, Oreo, ha preso le distanze da Chiara Ferragni per un accordo del 2020.