Cecina, il sindaco si disintossica e torna dopo l’autosospensione per cocaina

Redazione
18/10/2023

Samuele Lippi lo aveva annunciato e lo ha fatto: è tornato in municipio con un certificato dell'Asl in cui viene confermato il percorso di disintossicazione completato. Quattro assessori si sono dimessi, ma lui non fa alcun passo indietro: «Abbiamo molto da fare, sono qui i cittadini».

Cecina, il sindaco si disintossica e torna dopo l’autosospensione per cocaina

Il sindaco di Cecina, Samuele Lippi, è tornato in municipio. Il primo cittadino del comune in provincia di Livorno aveva annunciato di voler ritornare, revocando l’autosospensione presentata a luglio dopo lo scandalo cocaina che l’ha visto protagonista. Una vicenda per cui ha deciso di non dimettersi, tanto da essere intenzionato a portare a termine il proprio mandato. Nella mattinata del 18 ottobre, Lippi, sindaco del Pd, si è presentato in Comune insieme a quattro nuovi assessori, nominati al posto di quelli che si sono dimessi al suo arrivo. Della vecchia giunta è rimasta soltanto l’assessora Caterina Calderone, in quota Italia Viva.

Il sindaco: «Torno per i cittadini»

Già nei giorni precedenti al suo ritorno, Samuele Lippi aveva annunciato il suo ritorno e sfidato il Consiglio comunale: «Poi vediamo se hanno i numeri per sfiduciarmi, secondo me no». Su Facebook, in mattinata, ha poi scritto: «Percorso completato. Come vi avevo promesso, ho portato a termine il percorso di disintossicazione: lo ha certificato il servizio dipendenze dell’ASL. Torno a lavorare per voi cittadini che mi avete eletto sindaco: protrarre ancora l’impedimento temporaneo costituirebbe una mancanza di rispetto verso chi mi ha incaricato di guidare l’Amministrazione Comunale. In questo scorcio di consiliatura, se non vogliamo buttare all’aria anni di lavoro, abbiamo ancora molte cose da fare insieme: il porto, la comunità energetica ai laghetti della Magona, le nuove scuole comunali e le piazze della Cecina che verrà. Stamattina subito la prima firma: il rifacimento della maxirotatoria alle Poste di S.Pietro in Palazzi. Poche parole, ora ripartiamo con i fatti».

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Lippi sfida il Pd: «Sfiduciato? Decisione irregolare»

Samuele Lippi deve fare i conti, però, con il suo stesso partito. Il Pd potrebbe spingere i suoi sei consiglieri a dimettersi. Se dovesse dimettersi la metà del Consiglio comunale, il sindaco decadrebbe. Lippi ha intanto incassato la sfiducia dei dem durante l’assemblea comunale di martedì 17 ottobre: «Stiamo a vedere, ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Io vado dritto come un treno. Qui qualcuno vuole fare le trame politiche ma io un certificato che attesta la mia guarigione sanitaria dalla dipendenza dalla cocaina e posso tornare a fare il sindaco. Per me quell’assemblea non è valida. Presenterò un esposto alla commissione regionale e nazionale di garanzia perché secondo me è irregolare la convocazione e la decisione presa. Vediamo cosa rispondono».