Alberto Bellotto

Centrali nucleari, le mappe per comprenderne il rischio

Centrali nucleari, le mappe per comprenderne il rischio

09 Febbraio 2017 16.53
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Il nucleare in Francia non gode di buona salute. L'esplosione con conseguente incendio avvenuta nell'impianto Flamanville è l'ultimo incidente di una lunga serie. Gli impianti transalpini sono vecchi, insicuri e bisognosi in interventi. Lo stesso presidente dell'Authority francese sulla sicurezza nucleare (Asn), Pierre-Franck Chevet, aveva lanciato l'allarme sullo stato dei reattori verso la fine del 2016.

Scorrendo indietro la memoria, i ricordi più vividi legati al nucleare sono quelli recenti della tragedia di Fukushima, che sconvolse il Giappone nel 2011 e più indietro ancora quella di Černobyl, che colpì l'Ucraina nel 1986 e che ha causato problemi che ancora oggi ci influenzano. A fine novembre 2016 è stato posato il nuovo sarcofago protettivo anti-radiazioni.

UNA SCALA DA "UNO" A "SETTE". Per comprendere la pericolosità di un incidente radioattivo si deve osservare la scala Ines (international nuclear event scale). Dove "uno" rappresenta il rischio minimo e "sette" quello massimo. Nella storia dell'energia atomica solo due volte un incidente è stato qualificato come "major accident": proprio quelli giapponese e quello ucraino.

IN BELGIO 94 INCIDENTI IN 10 ANNI. In Europa i Paesi che hanno dovuto fare i conti con disatri nucleari sono Belgio, Francia e Germania. Tra il 2007 e 2016 Bruxelles ha catalogato 94 incidenti con Ines 1. L'episodio più grave è successo a Fleurus nel 2006 con disastro valutato "4". Nella sua lunga storia nucleare la Francia ha registrato centinaia di incidenti che non hanno comportato fuoriuscite radioattive e almeno 12 episodi con indice Ines. I più gravi sono avvenuti nel 1968 a Saint-Laurent-des-Eaux (Ines 4) e a Saint-Laurent-Nouan nel marzo del 1980. Nonostante questo né l'Asia né l'Europa sono stati i continenti più colpiti.

GLI USA IL PAESE PIÙ BERSAGLIATO. Un terzo di tutti gli incidenti si sono verificati negli Stati Uniti. Il primo nel 1955, anno degli esperimenti a Idaho Falls, l'ultimo nel disastro di Hanford datato 2013, quando un milione di litri dei sottoprodotti dei reattori è finito nel fiume Colombia. In totale gli Usa hanno registrato una cinquantina di episodi.

NEL FUTURO QUATTRO INCIDENTI GRAVI? Nel 2011 un gruppo di studio del Mit di Boston ha calcolato che vista la crescita stimata degli degli impianti nucleari per il periodo 2006-2055 c'è il rischio concreto di almeno quattro incidenti molto gravi.

  • Storia degli incidenti nucleari nel mondo.

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