Ecco perché il centrodestra non sarà salviniano

C'è una crescente riserva verso un leader che si è fatto fuori da solo e che ha infranto i capisaldi culturali di un'intera area politica. Se proprio non ci riesce di ricostituire la Dc, accontentiamoci di ripartire da An.

08 Settembre 2019 12.00
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Matteo Salvini prova a iscrivere i forzisti non salviniani al Pd, tendenza Renzi, secondo la sua personale abitudine di assegnare parti in commedia anche agli avversari: così come aveva stabilito che il Paese sarebbe corso al voto a Ferragosto, allo stesso modo Salvini propaganda il teorema per cui se non sei salviniano, sei renziano, con grande gioia di San Matteo patrono di Salerno e pure dell’immaginario bipolarismo del Capitano.

TRA SALVINISMO E GIALLOROSSI C’È UNO SPAZIO IMPORTANTE

La realtà politica invece è assai più varia, per fortuna. Tra il salvinismo e i giallorossi esiste uno spazio politico importante che sarebbe riduttivo definire di Centro. In realtà anche a destra si osserva con crescente insofferenza il dominio mediatico di Salvini. Non c’è solo la constatazione dell’imperizia politica di un leader che cercava i «pieni poteri» e invece si è fatto fuori da solo. C’è una crescente riserva della destra storica verso un politico che infrange i capisaldi di una cultura di destra: l’unità nazionale, messa in crisi da un’autonomia truffaldina che realizza la secessione meglio dei folkloristici annunci di Umberto Bossi a Pontida; la laicità dello Stato, aggredita dalla esibizione di rosari che indispettisce anche Santa romana Chiesa; l’idea di ‘legge e ordine’ sostituita da una truce aggressione dei migranti e da un’attenzione assai più tenue alla infiltrazione della malavita organizzata nelle istituzioni.

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PRESTO ANCHE LA DESTRA BATTERÀ UN COLPO

Perché una destra storica in Italia esiste. È un popolo che già Giorgio Almirante traghettò dalla nostalgia al sogno di una ‘nuova repubblica’. Sarà poi Gianfranco Fini, al netto di errori e leggerezze, a portare quella destra al governo e – attraverso il Pdl – nel salotto buono del popolarismo europeo. Fa un certo effetto rileggere su il Foglio le splendide esortazioni di una delle teste pensanti di An, Gennaro Malgieri, prototipo di intellettuale meridionale prestato alla politica. Uno legge Malgieri, splendidamente assiso tra una destra moderna e il popolarismo sturziano, poi sente una diretta Facebook di Salvini, e il corto circuito è assicurato. Ecco perché il centrodestra italiano non sarà salviniano. Perché non è solo il centro a reagire, anzi sarà presto la destra a battere un colpo. Insomma, se proprio non ci riesce di rifare la Dc, contentiamoci almeno di ripartire da Alleanza Nazionale.

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