Il Ceo di Nissan Carlos Ghosn è in arresto

Il Ceo di Nissan Carlos Ghosn è in arresto

19 Novembre 2018 09.19
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Il presidente e Ceo di Nissan, Carlos Ghosn, è in stato d'arresto con l'accusa di aver violato la legge giapponese sull'evasione fiscale. La notizia, riportata dal quotidiano Asahi Shimbun, è stata successivamente confermata da fonti investigative all'agenzia di stampa Kyodo. Gli inquirenti sospettano che Ghosn non abbia dichiarato tutti i guadagni percepiti e abbia fatto un uso improprio degli asset aziendali.

NISSAN HA ANNUNCIATO IL LICENZIAMENTO DEL TOP MANAGER

Nissan ha pubblicato un comuniato in cui afferma che un'indagine interna ha stabilito che il top manager ha fornito false informazioni sul proprio reddito e ha annunciato che sarà licenziato nel corso del prossimo consiglio di amministrazione. Ghosn avrebbe falsificato documenti per diversi anni e l'azienda ha aggiunto che coopererà con l'inchiesta fornendo tutte le informazioni necessarie. Nato in Brasile nel 1954 da una famiglia di origini libanesi, Ghosn è anche a capo della Renault, che accusa forti perdite alla Borsa di Parigi (-10%). I pubblici ministeri di Tokyo lo hanno interrogato il 19 novembre, ritenendo sottostimate di diverse centinaia di milioni di yen le cifre da lui dichiarate. Gli investigatori, in particolare, stanno verificando possibili violazioni della legge in materia di trading finanziario e bilanci societari.

AL VERTICE DI UN COLOSSO CHE HA SUPERATO VOLKSWAGEN

Ghosn è diventato presidente di Nissan nel 1999 e a giugno del 2001 ha assunto anche la carica di amministratore delegato. Nel 2005, dopo la fusione con Renault, è diventato presidente anche della casa francese e nel 2016 ha deciso di avviare l'acquisto di Mitsubishi, divenendone presidente a dicembre di quell'anno. Gestendo la fusione tra Nissan e Renault, Ghosn ha consentito ai giapponesi di tornare in attivo dopo una lunga crisi, tramite un drastico processo di ristrutturazione e un piano di riforme considerato aggressivo rispetto agli stessi standard nipponici. Sotto la sua guida quasi ventennale, Nissan è riuscita a negoziare accordi più competitivi con i produttori di acciaio, innescando una concorrenza sempre più serrata tra i costruttori per l'approvvigionamento delle materie prime. Nel 2016, dopo lo scandalo delle emissioni che ha colpito Mitsubishi e il conseguente crollo delle vendite, Nissan ha rilevato la casa concorrente e Ghosn è diventato presidente del nuovo gruppo industriale (Nissan-Renault-Mitsubishi), che nella prima parte del 2018 ha superato Volkswagen per volumi di vendita. Nissan è il sesto produttore mondiale di automobili e la sua fabbrica più grande si trova in Gran Bretagna, a Sunderland.

MACRON PRONTO A DIFENDERE I DIPENDENTI

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente francese Emmanuel Macron, che rispondendo alla stampa durante una visita ufficiale in Belgio ha detto che «è troppo presto per pronunciarsi sulla realtà» dei fatti contestati a Ghosn. In ogni caso, ha aggiunto Macron, lo Stato francese in quanto azionista di Renault «sarà estremamente vigile sulla stabilità dell'alleanza e del gruppo per l'insieme dei dipendenti».

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