C’era una volta Julian

Redazione
31/01/2011

di Alessandro Carlini C’era un tempo in cui Julian Assange indossava parrucca, gonna e camicetta. No, non è stato rivelato...

C’era una volta Julian

di Alessandro Carlini

C’era un tempo in cui Julian Assange indossava parrucca, gonna e camicetta. No, non è stato rivelato un passato da travestito per l’uomo che ha fatto tremare la diplomazia americana con le rivelazioni del suo sito Wikileaks. Si tratta invece di una curiosità contenuta nella biografia sul giornalista-hacker (leggi la notizia sulla pubblicazione della biografia di Assange), scritta da due giornalisti del quotidiano Guardian, che il 31 gennaio ha pubblicato qualche anticipazione.
Il volume, realizzato dai reporter David Leigh e Luke Harding, è intitolato WikiLeaks: Inside Julian Assange’s War on Secrecy. E nella cosiddetta ‘guerra contro la segretezza” c’è anche un episodio in cui l’attivista australiano arrivò addirittura a travestirsi da vecchia signora per sfuggire agli agenti della Cia.
Il fatto è molto recente, risale ai mesi scorsi, quando Assange si era rifugiato nella campagna britannica dopo aver pubblicato i cable, i messaggi che i diplomatici americani inviavano al dipartimento di Stato di Washington.

Dai travestimenti all’incontro con il padre naturale

«Potete immaginare quanto fosse ridicolo. Per più di due ore è andato in giro vestito da donna», ha riferito ai due giornalisti uno dei collaboratori di Wikileaks, James Ball. Ma l’aspetto più divertente era un altro: nessuno stava pedinando Assange. Tanto meno i servizi segreti americani. Questo a riprova della sua mania di persecuzione: è convinto che tuttora gli agenti Usa lo stiano braccando. E pensa che sarebbero pronti anche a usare la loro licenza d’uccidere per coprire i tanti segreti che è pronto a rivelare. Il giornalista hacker ha confessato in un’intervista alla televisione statunitense Cbs di avere un piano per diffondere un nuovo «diluvio di documenti, nel caso il suo sito venisse definitivamente chiuso».
JULIAN FRUTTO DI UN AMORE GIOVANILE. Nella biografia si parla anche del padre biologico di Assange, John Shipton, che aveva conosciuto la madre, Christine, quando lei aveva 17 anni. I due si erano incontrati a Sydney, durante una manifestazione contro la guerra in Vietnam, e dal loro amore era nato Julian.
Ma Shipton fece perdere ogni traccia di sé. Christine decise così di sposare il proprietario di un teatro di marionette, Brett Assange, che diede il cognome a Julian. Il giornalista-hacker a 27 anni finalmente incontrò il padre naturale.