Stefano Ferrio

Cerimonia di inaugurazione politica per le Universiadi

Cerimonia di inaugurazione politica per le Universiadi

Migranti in sfilata e appelli contro la guerra. E ancora fischi a De Magistris e De Luca. La cerimonia di inaugurazione dei Giochi di Napoli si è tinta di protesta.

04 Luglio 2019 14.34

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Una cerimonia d’apertura quanto mai politica, per nulla artificiosa, a tratti arrabbiata, e in altri momenti festosissima. Così si è dipanata allo stadio San Paolo l’inaugurazione, ripresa in diretta su RaiDue, delle trentesime Universiadi estive, che Napoli e la Campania ospiteranno fino al 14 luglio.

FISCHI A DE MAGISTRIS E DE LUCA, APPLAUSI PER NOEMI

È stata una serata in cui non si sono certo risparmiati i fischi indirizzati al sindaco di Napoli Luigi De Magistris e al governatore della Campania Vincenzo De Luca, ma anche alle delegazioni di Francia e Germania.
Ma non sono mancati neppure gli applausi, tributati al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha aperto ufficialmente le Universiadi, e in modo ancora più convinto a Noemi, la bambina di quattro anni scampata alla morte dopo essere stata gravemente ferita due mesi fa durante una sparatoria fra gang della camorra.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il governatore campano Vincenzo De Luca incontrano Noemi.

Salutata da Mattarella in una saletta riservata del San Paolo, Noemi è la testimonial più autentica di questi Giochi universitari, da intendere secondo il governatore De Luca come risposta alle continue divisioni che, in forma di guerre e di muri, affliggono l’umanità.

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LO SHOW TRA MIGRANTI E APPELLI ALLA PACE

Alla vocazione politica della serata non si è certo sottratto lo spettacolo ideato da Marco Balich interpretato da circa 800 artisti. I cartelli delle delegazioni nazionali in sfilata erano portati da migranti, e durante l’accensione della “fiamma della conoscenza” su una gigantesca riproduzione digitale del Vesuvio è comparsa la scritta «No Wars» contro tutte le guerre. A chiarire meglio il concetto, ha provveduto il rapper Anastasio, vincitore di X Factor, che ha proposto una sua versione con una sua versione di Another brick in the wall dei Pink Floyd, culminante con un: «Qui la guerra si combatte con i pastelli, affileremo le nostre matite come coltelli».

Lo striscione degli operai Whirlpool sugli spalti della cerimonia di apertura dell’Universiade Napoli 2019 allo stadio San Paolo, 3 luglio 2019. ANSA/CIRO FUSCO

I TRE MOMENTI CLOU DELLA CERIMONIA

Tutto alla stadio San Paolo si è poi sciolto nel pathos nazionalpopolare. Tre i momenti clou: l’arrivo di Bebe Vio con il tricolore, l’accensione della torcia dei Giochi con un calcio di rigore battuto dall’attaccante del Napoli Lorenzo Insigne, e le note del classicissimo Nessun dorma pucciniano cantato da Andrea Bocelli.

IL DOCUMENTARIO SULL’EVENTO

La cerimonia di inaugurazione è destinata a diventare il cuore del documentario sulle Universiadi prodotto dalla Film Commission della Regione Campania che, tramite bando, ne ha affidato la realizzazione alla Run Film dei fratelli Alessandro e Andrea Cannevale. Il film sarà pronto per la distribuzione a Giochi conclusi, ma già il promo diffuso, oltre alla staffetta attraverso tutta la Campania del “fuoco della conoscenza”, come viene chiamata la fiaccola delle Universiadi, mostra i 60 impianti sportivi destinati a ospitare le competizioni, tutti sottoposti a importanti lavori di ristrutturazione utilizzando i 270 milioni di finanziamento erogati dalla Regione Campania.

OCCHIO ALL’ITALBASKET

Fino al 14 luglio, gli impianti accoglieranno non solo le gare, ma anche l’infinità di storie che ne animano le quinte. Alla rinata Mostra d’Oltremare è stato il cinese Liu Chengming il primo atleta di queste Universiadi a scendere in campo, cimentandosi nel trampolino da un metro. A Pozzuoli, al palasport Trincone di Monterusciello, si tengono invece i tornei di ping pong dove «orientali permettendo», dice Paolo Persico, presidente della federazione regionale di tennis da tavolo, «gli azzurri possono puntare in alto». L’Italia infatti sa di poter contare su un “trattore” di nome Maurizio Massarelli, 23 anni, partenopeo di Mugnano, laureando in Scienze motorie, ed ex campione d’Europa juniores. In campo femminile spicca alla vigilia la storia di Le Thi Hong Loan, 21enne vietnamita di Mantova, una che, per trovare il giusto relax prima delle gare, alle musiche orientali preferisce il rock and roll sparato in cuffia.
Altro palasport da tenere d’occhio è il PalaDelMauro di Avellino, dove alle 20 del 4 luglio inizia, contro un ostico Canada, l’avventura dell’Italbasket maschile, affidata al ct Andrea Paccariè. È una nazionale più C che B, dove si nota comunque il profilo di Federico Mussini, 23 anni, un passato da play nella Saint John’s di New York, squadra iscritta al campionato americano dei college. Uno che le sfide fra universitari se le porta nel dDna.

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