Cernobbio, la prima volta di Di Maio al Forum Ambrosetti

Redazione
31/08/2017

Una puntatina a Cernobbio non ha fatto mai male a nessuno, soprattutto in campagna elettorale. Così al Forum Ambrosetti quest'anno...

Cernobbio, la prima volta di Di Maio al Forum Ambrosetti

Una puntatina a Cernobbio non ha fatto mai male a nessuno, soprattutto in campagna elettorale. Così al Forum Ambrosetti quest'anno saranno presenti anche i due leader anti-sistema Luigi Di Maio, candidato in pectore per i 5 stelle a Palazzo Chigi, e Matteo Salvini, segretario della Lega Nord. Una nota: entrambi avevano snobbato la passata edizione della kermesse sul lago di Como. Il pentastellato perché si disse trattenuto dal caos romano della Giunta Raggi, il padano invece definì l'appuntamento «l'ultimo concerto sul Titanic», al quale non voleva partecipare.

DAL VAFFA AL GOVERNO. La presenza di Di Maio al Forum sancisce, se mai ce ne fosse ancora bisogno, la metamorfosi del Movimento del vaffa in Movimento di governo che è – e si chiude il cerchio – il Movimento dimaiano, benedetto da Davide Casaleggio e Beppe Grillo, quello contro l'abusivismo dei rifugiati a Roma e favorevole all'«abusivismo di necessità» in Sicilia, per intenderci. E pazienza per le posizioni vetero-ortodosse di Roberto Fico e della sinistra stellata.

LA TIRATA D'ORECCHIE DI IMPOSIMATO. Sebbene sia la seconda volta di un pentastellato a Cernobbio, visto che Gianroberto Casaleggio partecipò nel 2013 e nel 2014, nella galassia Cinquestelle c'è chi non ha preso bene la presenza di Di Maio tra manager, imprenditori ed esponenti di governo. Su Facebook un agguerrito Ferdinando Imposimato, presidente onorario della Cassazione e tra i quirinabili del M5s nel 2015, ha tirato le orecchie al giovane di Pomigliano D'Arco. «Che tristezza», ha scritto, «che il candidato premier del M5s Luigi di Maio sieda a Cernobbio con un esponente della trilaterale che voleva la riforma della costituzione. Il dialogo con i nemici della democrazia non è tollerabile. È la fine dell'alternanza».

Che tristezza che il candidato premier del m,5s Luigi di Maio sieda a Cernobbio con un esponente della trilaterale , che…

Geplaatst door Ferdinando Imposimato op donderdag 31 augustus 2017

Imposimato però sembra aver dimenticato che con la "famigerata" Trilateral Di Maio c'era andato pure a pranzo in occasione di un incontro organizzato all'Ispi di Milano il 2 maggio 2016. Anche in quell'occasione la presenza del leader in pectore del Movimento era stata fumo negli occhi per i pentastellati duri e puri, impegnati solo qualche giorno prima con Fico ad accusare dal Blog l'allora ministro Maria Elena Boschi proprio per un suo intervento alla Trilateral. Think tank che nell'immaginario pentastellato ha (parzialmente) sostituito il Club Bilderberg le cui riunioni erano regolarmente "assediate" da Carlo Sibilia.

DEMOCRISTIANI A 5 STELLE. Ora il popolo pentastellato doc, quello dei meet-up e delle piazze, per ricordare la propria identità deve accontentarsi delle t-shirt di Alessandro Di Battista e al massimo del mantra «prima il programma» di Fico, perché il vertice punta sulle cravatte di Di Maio, democristiano al punto giusto per sfondare se non tra i grillini tra gli elettori italiani indecisi o delusi. Un po' «Almirante e un po' Berlinguer», insomma. E perché no pure un po' Trilateral.

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