Rabbit R1, al Ces 2024 il device IA che sfida gli smartphone

Fabrizio Grasso
10/01/2024

Presentato a Las Vegas, sfrutta un modello di intelligenza artificiale simile a ChatGPT. Non ha app, si controlla con la voce ed è in grado di imparare attività in tempo reale. Sarà in commercio a marzo, ma è già possibile preordinarlo negli Usa per 199 dollari.

Rabbit R1, al Ces 2024 il device IA che sfida gli smartphone

Dopo Humane AI Pin, un nuovo dispositivo promette di soppiantare lo smartphone e cambiare radicalmente la quotidianità. Al CES 2024 di Las Vegas, fra i massimi eventi hi-tech al mondo, è stato infatti svelato Rabbit R1, progettato dall’omonima società in collaborazione con Teenage Engeneering. Già disponibile negli Usa per i preordini, anche se arriverà sul mercato soltanto a marzo, costa appena 199 dollari (circa 180 euro) cui aggiungere un abbonamento mensile per i servizi di rete telefonica. Dotato di uno schermo di appena 2,88 pollici, è grande circa la metà di un iPhone e vanta un sistema operativo che sfrutta l’intelligenza artificiale con un modello simile a ChatGPT. Non ci sono app, ma soltanto un pulsante tramite cui attivare il comando vocale per gestire servizi come Amazon, Uber o Spotify.

Rabbit R1, dalla fotocamera all’IA: le caratteristiche del device presentato al CES 2024

Come anticipato da Wired e The Verge, che hanno potuto utilizzare in anteprima Rabbit R1 al CES 2024, il dispositivo si presenta sotto forma di un quadrato rosso-arancione grande quanto una pila di post-it. Ha un touchscreen da 2,88 pollici sul lato sinistro e una rotella di scorrimento analogica sul versante opposto. Sul bordo invece si trova un pulsante push-to-talk, necessario per attivare il comando vocale e impartire gli ordini al device. R1 infatti non ascolta 24 ore su 24 ciò che dice l’utente, ma resta in attesa al fine di non invadere la privacy e rispondere solo se interpellato. Con una semplice richiesta si potrà chiedere di fare la spesa online, chiamare un taxi, prenotare un ristorante oppure aggiungere un brano alla playlist Spotify.

Rabbit R1 non presenta nessuna applicazione integrata. Non si connette nemmeno alle API, le interfacce di programmazione delle app, ma funziona esclusivamente collegandosi alla rete Internet. Per farlo sfrutta un software chiamato Rabbit OS e un modello linguistico di intelligenza artificiale che richiama ChatGPT. «È una specie di controller universale», ha spiegato a The Verge  Jesse Lyu, Ceo dell’azienda. «Volevamo una soluzione per attivare effettivamente i nostri servizi». Il funzionamento ricorda l’assistente virtuale Siri di Apple e il Google Assistant, ma ne amplia notevolmente le capacità. Come si legge nel materiale stampa, non svolge solo compiti, ma vere e proprie commissioni complesse in tempo reale. Può infatti ricercare itinerari di viaggio e scegliere l’opzione migliore per budget e gusti oppure aggiungere articoli al carrello di un negozio di alimentari virtuale e completare tutti i passaggi fino al pagamento.

L’IA consentirà al dispositivo di imparare costantemente nuove funzioni

Fra i punti più interessanti del Rabbit R1 c’è una modalità di apprendimento sperimentale che dovrebbe arrivare mediante un aggiornamento nel prossimo futuro. Basterà puntare la fotocamera verso lo schermo di un desktop o di uno smartphone ed eseguire un’attività per permettere al device di imparare. Jesse Lyu ha spiegato, per esempio, che può lavorare con programmi come Adobe Photoshop per svolgere compiti più o meno complessi, ma anche giocare a un videogame per sviluppare un personaggio senza che l’utente debba trascorrere lunghe ore potenzialmente noiose per salire di livello. Il tutto in meno di un minuto. Una volta che il sistema IA avrà compreso come svolgerà le attività, basterà premere il pulsante push-to-talk e chiedere di ripeterla.

Quanto al lato hardware, il Rabbit R1 vanta un processore MediaTek da 2.3 Ghz, 4 Gb Ram e 128 Gb come spazio di archiviazione. Presente uno slot destinato a schede Sim 4G LTE, che garantiscono autonomia e utilizzo slegato da qualsiasi altro cellulare. In alto è posizionata invece la fotocamera, in grado di ruotare di 360 gradi. Si tratta infatti del Rabbit Eye, che può fungere da obiettivo sia posteriore sia anteriore per i selfie. Quando non è in uso, è rivolto verso l’alto o il basso, al fine di rispettare costantemente la privacy dell’utente. Ottima anche la batteria che, stando alle anticipazioni dell’azienda, dovrebbe durare circa 24 ore per ogni ricarica.