Che sarà, scontro tra Bortone e Bernardini De Pace: «Basta parlare di antifascisti? Basta fascisti!»

Redazione
14/01/2024

Toni accesi tra la conduttrice e l'avvocato nel commentare i fatti di Acca Larentia. «Mi meraviglio di te, Serena, che sei così libera», dice l'ospite. La giornalista Rai, tra gli applausi: «Sono libera perché antifascista, e sono fiera di esserlo».

Che sarà, scontro tra Bortone e Bernardini De Pace: «Basta parlare di antifascisti? Basta fascisti!»

Il dibattito sui fatti di Acca Larentia durante la puntata di Che sarà… di sabato 13 gennaio 2024 è sfociato in uno scontro tra la conduttrice Serena Bortone e l’ospite Annamaria Bernardini De Pace. L’avvocato ha mostrato una certa insofferenza nel continuare a parlare di «fascisti e antifascisti», dato che «siamo in democrazia», cosa che ha spinto la giornalista Rai a ribadire la sua convinta fede antifascista rimarcando che, se c’è la democrazia, «è proprio perché il fascismo è stato sconfitto».

Bernardini De Pace su Acca Larentia: «Cosa sono 1.000 persone su 60 milioni?»

«Perché si deve continuare a tirare fuori questo argomento? Basta parlare di fascisti e antifascisti», ha affermato Bernardini De Pace. Pronta la risposta di Bortone: «Perché basta antifascisti? Basta fascisti! Io di mio non ne parlerei, se poi ci sono 1.000 persone che alzano il braccio teso purtroppo… Funziona così». Al che l’avvocato: «1.000 persone su 60 milioni cosa sono? Ci sono anche gli assassini, c’è di tutto in 60 milioni di persone. Se loro esaltano il fascismo e fanno apologia saranno condannati anche loro. Se uno fa finta di essere un assassino non è condannato, se uno fa finta di essere fascista quando il fascista non c’è non può essere condannato».

Bortone: «Sono libera proprio perché antifascista»

«Io parlavo di una condanna non penale ma etica, a livello di opinione pubblica, che dovrebbe essere condivisa», ha ribattuto la conduttrice. «Mi meraviglio di te, Serena, che sei così libera», la risposta dell’ospite. A cui Bortone ha controbattuto, tra gli applausi del pubblico: «Io sono libera proprio perché sono antifascista, e sono fiera di esserlo. Sono stata chiamata in causa e, allora, dico la mia».