Chi è Franca Caffa, l’attivista del dialogo con il carabiniere su Mattarella

Ginevra Abeti
29/01/2024

Militante di 94 anni, iscritta al Pci nel 1949, ha trascorso tredici giorni a San Vittore nel 1951 per essersi mobilitata contro la guerra in Vietnam. Negli anni è diventata una figura cardine di Milano per il suo impegno politico nella lotta per la dignità abitativa e il contrasto all'esclusione dei più fragili.

Chi è Franca Caffa, l’attivista del dialogo con il carabiniere su Mattarella

Franca Caffa, nota affettuosamente come “la Caffa”, è un’attivista 94enne di Milano il cui nome è salito alla cronaca per essersi ritrovata al centro di uno scambio surreale avvenuto con un carabiniere durante un corteo in solidarietà alla Palestina. Nella scena ripresa da Local Team, quando Caffa ricorda al carabiniere le parole di Mattarella sul diritto del popolo palestinese ad avere uno Stato, il militare risponde: «Con tutto il rispetto, signora, non è il mio presidente. Non l’ho votato». Commentando l’episodio, che ha portato al trasferimento immediato del carabiniere, Franca Caffa ha detto a Repubblica: «Sono rimasta interdetta a quella risposta e dopo non mi ha più dato spiegazioni. Quel carabiniere deve riconoscere il presidente per puro senso delle istituzioni. Davvero, mi ha molto sorpresa».

Caffa è una figura chiave della lotta contro l’esclusione sociale dei più fragili a Milano

Nata a Genova nel 1929, ha una lunga storia di impegno politico e sociale: dall’iscrizione al Partito Comunista Italiano nel 1949, seguito da tredici giorni trascorsi a San Vittore durante la mobilitazione per il Vietnam nel 1951, fino alla fondazione a Milano del Comitato Inquilini Molise-Calvairate-Ponti nel 1979, attraverso il quale Caffa si è impegnata per la difesa della dignità abitativa dei cittadini. Negli anni è diventata l’anima delle lotte contro il degrado delle case popolari e l’esclusione delle periferie dai servizi sociali essenziali, quali il doposcuola, l’assistenza ai malati e alla persone con disagio psichico, il sostegno alla famiglie in difficoltà economica, fino ai corsi di italiano per immigrati.

Chi è Franca Caffa, l'attivista del dialogo con il carabiniere su Mattarella
La consegna dell’Ambrogino d’Oro a Franca Caffa (Imageconomica).

Nel 2023 gli è stato conferito l’Ambrogino d’Oro dal Comune di Milano

Nel 2021, Franca Caffa ha scelto di candidarsi nella lista Milano in Comune – Civica Ambientalista accogliendo l’invito del candidato sindaco Mariani. Lista che però non ha raggiunto la soglia di sbarramento. A ottobre del 2023 l’attivista è entrata in polemica con il Comune di Milano per aver inserito il suo ritratto nel Murale dei Diritti nel quartiere Ortica. Caffa ne ha chiesto la rimozione, spiegando: «Quando l’ho saputo, all’inizio sono stata lusingata ma poi ho riflettuto e detto di no. Non tanto perché non me l’hanno preannunciato ma perché la difesa dei diritti è incompatibile con questa amministrazione». Dal Comune di Milano, poi, nel 2023 l’ha insignita dell’Ambrogino d’Oro per essersi distinta come «un modello di cittadinanza attiva e di impegno sociale per la centralità dei quartieri popolari».