Chi è Jordan Bardella, la scelta di Marine Le Pen per l'Europa

Chi è Jordan Bardella, la scelta di Marine Le Pen per l’Europa

18 Dicembre 2018 13.23
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Giovanissimo, di origini italiane, già scelto da Marine LePen come portavoce dopo l'addio del vero stratega del partito, Florian Philippot, ora le speranze della leader della destra francese sono riposte su di lui: Jordan Bardella, pronto secondo la stampa d'Oltralpe a diventare il capolista del Rassemblement national. La scommessa è dunque su un sovranista di origini straniere, un ex leader del Fronte della gioventù francese. Le Pen lo aveva già nominato portavoce del partito, ed è per questo che Bardella viene già definito un «giovane vecchio»: si era iscritto già a 16 anni ed ora che ne ha 23 la sua giovane età viene considerata perfetta per sfidare, e possibilmente battere, Emmanuel Macron, il presidente della Repubblica più giovane che la Francia abbia mai avuto.

BARDELLA, IL BABY FN SIMPATICO ALLA LEGA

Il baby Fn, come lo ha definito Le Monde, a fine settembre era stato invitato al comizio della Lega a Genova ed è anche tra i promotori della cosiddetta «convergenza» tra le sezioni giovanili dei due partiti contro l'immigrazione. Insomma un ponte perfetto tra Le Pen e Matteo Salvini che in pochi anni si sono scambiati i ruoli di leader e gregario dell'estrema destra d'Europa, ma che ora si preparano le Europee con l'aria da vincitori. Di lui dicono che sia abbottonato come le sue camicie, che ai giornalisti – e forse proprio per questo gli è stato affidato il compito di fare da portavoce del partito – sia sempre sobrio, mai sopra le righe. Altra dote sembra la lealtà al capo, lo definiscono un fedele uomo d'apparato: «Non sono candidato a niente, andrò dove mi dicono di andare», ha spiegato sempre al quotidiano Le Monde. E tutti scommettono che il "dove" sia Bruxelles.

UN VOLTO NUOVO PER L'ESTREMA DESTRA FRANCESE

La decisione dovrebbe essere presa a gennaio 2019, quando si terrà la convention del partito a Parigi. Il ragazzo è anche vicino alla famiglia di Frederic Chatillon, il numero uno del Gud, movimento simile a CasaPound, che è amico da tempo di Marine Le Pen, secondo quanto sottolinea il quotidiano Le Point. Bardella è inoltre un francese dell'Ile de France, nato nel 1995 a Drancy (Seine Saint Denis): a 19 anni era già consigliere della Regione centrale francese e nel 2017 è stato promosso a portavoce del partito oltre che a direttore nazionale di Generation Nation, cioè il movimento giovanile del Fn. Uno degli scopi della sua ascesa è quella di mostrare un volto giovane senza togliere luce alla leader Marine. Jordan Bardella, quindi, sarebbe anche un perfetto prestanome, per di più senza ombre. Al contrario di Le Pen su cui pende un'indagine del parlamento europeo per appropriazione indebita senza pendenze penali. Così alle elezioni di maggio potrebbe diventare il più giovane eurodeputato dell'Unione. In un colpo solo farebbe dimenticare – sussurrano i maligni ma nemmeno troppo – la stella di Marion Marechal Le Pen, e per di più senza rappresentare una minaccia per la première Dame del Rassemblement.

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IL PRIMO MENTORE È STATO FLORIAN PHILIPPOT

Studente di Geografia e figlio di un immigrato italiano, Bardella ha fatto di identità e immigrazione i suoi temi di punta e non a caso ha diretto anche il collettivo frontista Banlieues Patriotes con l'obiettivo di raccogliere elettori di estrema destra anche tra gli emarginati dei ghetti attorno alla capitale francese: apparentemente un controsenso che invece ha premiato e molto. E tuttavia oltre l'immagine, il 23enne deve avere una certa abilità, se Florian Philippot, l'uomo che di fatto ha creato il nuovo Front national di Marine Le Pen e la mente che ne ha forgiato la nuova leadership, ne aveva fatto il suo protegé. Favore ricambiato, visto che dopo la fuoriuscita di Philippot, Bardella non ha mai speso una parola negativa nei confronti del suo ex mentore. Intanto per lui il futuro sembra tracciato. Marine lo sta mandando avanti in televisione testandone le doti mediatiche. Una faccia pulita da berlusconiano della prima che sembra nascondere il nero cupo della destra oltranzista. I critici ne sottolineano la mancanza di sostanza, di credibilità, molti rimpiangono la mancata candidatura di Louis Aliot, compagno di Le Pen. Che però punta tutto sulle Municipali di Perpignan: si sogna sindaco e non certo di ritorno al parlamento europeo dove fu assistente della sua compagna e dove gli italiani rischiano di avere la meglio. Più strategico allora mandare avanti un sovranista francese di origini italiane per affiancare i nazionalisti salviniani: anche Marine Le Pen si è deguata: «Prima gli italiani».

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