Chiambretti c’è (poco)

Redazione
12/10/2010

Tanto per chiedersela con un suo titolo: Chiambretti c’è? Boh. Lui nel frattempo ci fa, ossia si dà molto da...

Chiambretti c’è (poco)

Tanto per chiedersela con un suo titolo: Chiambretti c’è? Boh. Lui nel frattempo ci fa, ossia si dà molto da fare.
A esserci, c’è ancora qualche dubbio. In termini di auditel e share, ovviamente. Che poi sono le cose che interessano di più le reti e gli investitori pubblicitari. Il pubblico forse meno.
E dunque, dopo due anni di gavetta a ItaliaUno, il Pierino nazionale apre la stagione televisiva 2010-2011 traslocando il suo luccicante night club su Canale 5, la rete di lusso di Mediaset. Baracca e burattini, nani e ballerine, tutto compreso.
Chiambretti Night, sottotitolo: «Solo per numeri uno», ogni martedì e giovedì sera, anche se ora la puntata del martedì trasloca al venerdì.
«Esordio boom», hanno scritto a Mediaset dopo la prima puntata andata  in onda martedì 14 settembre da mezzanotte e un quarto alle 2 di notte. A guardarla c’erano 827 mila spettatori e il 17,29% di share, ma si sa, più ti inoltri nel palinsesto notturno più lo share cresce. E così è stato «boom».
Prima ospite, la campionessa di nuoto Federica Pellegrini che ha svelato questo e quello. Ossia nulla.
Due giorni dopo è arrivata Eliana Cartella, la scosciata ex fidanzata del Trota (Bossi jr), a raccontare le sue bravate con il calciatore Mario Balotelli. Il programma è iniziato mezz’ora prima raccogliendo 1 milione e rotti spettatori (18,25% di share). Record. Mai più ripetuto. Un vero numero uno.
Nel primo mese di vita televisiva la terza stagione (la prima su Canale 5) del «Chiambretti Night» ha realizzato, infatti, una media sotto il milione di spettatori (957 mila) con il 12% di share. Tendenza: in calo. Il programma parte sempre prima, alle 23,30 (è ormai questa l’ora di avvio della seconda serata nel terzo millennio). Comunque sempre prima di quando andava in onda su ItaliaUno.
Eppure nessuno ne parla, pochi lo notano. Servirebbero un Milingo o un Mourinho di antica edizione a tirar su le attese (e magari l’auditel).
E la concorrenza delle altre reti? Su Raiuno Porta a porta, l’imperituro regno di Bruno Vespa, gongola di auditel, più o meno tra le 23,30 e l’1,30  monopolizza la tarda serata, dal milione e rotti spettatori al milione e mezzo finché arriva il caso Sarah Scazzi e Vespa balla sui 3 milioni (30% di share).
Ma anche una semplice e noiosa Linea Notte su Raitre, da mezzanotte all’una, con il suo pacato conduttore, gli ospiti e la classica rassegna stampa, a costi ridotti, quelli di un normale tigì, incamera una media sopra il 9% di share.
E ci si mette persino Raidue. Il 23 settembre: La storia siamo noi dedicata all’«Ultimo volo» del defunto erede di casa Fiat, Edoardo Agnelli, ha racimolato 1 milione di spettatori (12% di share).
Per non parlare delle reti consorelle. A ItaliaUno è bastato trasmettere due filmetti a tarda notte per raggiungere Chiambretti, giovedì 30 settembre il fantascientifico «Fuga da Absolom» ha portato a casa 902 mila spettatori (12,37%) di share. C’è pure «Syriana» con George Clooney, un Bellissimo di Rete4, che martedì 5 ottobre ha raggranellato oltre 900 mila spettatori (9,41% di share).
Tutti programmi buttati lì, a costi ridottissimi. Si tratta di giornalisti, ospiti, documentari, film visti e stravisti.
E Chiambretti? Il suo night club è ovviamente ben più costoso e ben più ambizioso, dovrebbe lustrare la rete ammiraglia Mediaset, e invece gli spettatori vengono e vanno (soprattutto, a quanto pare, vanno da altri parti).
Però il motto di Pierino è rimasto sempre quello: «Sono uno spirito libero, promotore e spromotore». Ma qui da promuovere resta soprattutto l’auditel.