Pacco esplosivo spedito alla sindaca Appendino

01 Aprile 2019 17.56
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Un pacco esplosivo è stato spedito alla sindaca di Torino Chiara Appendino. La busta, con mittente "Scuola Diaz – Genova", è stata sequestrata e ha fatto scattare l'allarme bomba nel municipio della città piemontese. Il Consiglio comunale è stato sospeso.

LA SINDACA DA UN MESE SOTTO SCORTA

Il mittente è scritto in stampatello su un foglio bianco attaccato al plico. La scuola Diaz è stata teatro, durante il G8 di Genova del 2001, dell'irruzione dei reparti mobili della polizia. Un pestaggio definito «macelleria messicana» dal vicequestore Michelangelo Fournier. La busta, con destinatario «l'ufficio della sindaca» Appendino, conteneva un congegno rudimentale con una pila, dei fili e della polvere, che è stata analizzata dagli investigatori.

SE APERTO IL PACCO POTEVA ESPLODERE

Secondo la Questura il congegno poteva esplodere. Per gli inquirenti il gesto sarebbe riconducibile a «soggetti appartenenti all'area anarco-insurrezionalista verosimilmente parte della cellula riconducibile all'Asilo», storico centro sociale anarchico di Torino sgomberato a febbraio dalla polizia.

«NON MI INTIMIDISCONO, AVANTI PIÙ DETERMINATA DI PRIMA»

«Se qualcuno pensa di intimidirmi si sbaglia di grosso», ha scritto sui social la sindaca Appendino. «Avanti, più determinata di prima», ha aggiunto Appendino ringraziando «utte e tutti per i messaggi di vicinanza e solidarietà».

«L'INTERO GOVERNO È AL SUO FIANCO»

«Esprimo piena solidarietà alla sindaca di Torino, vittima di un gravissimo atto intimidatorio. L'intero governo è al suo fianco. Lo Stato non permetterà che minacce del genere le impediscano di esercitare appieno il suo ruolo», ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

PIENA SOLIDARIETÀ DAL PARTITO DEMOCRATICO

«Esprimiamo piena solidarietà e vicinanza alla sindaca», hanno scritto su Facebook il segretario del Pd di Torino e il capogruppo dem in Consiglio comunale, Mimmo Carretta e Stefano Lo Russo, «nonostante le ripetute minacce è opportuno che le istituzioni rispondano compatte respingendo con determinazione questi atti vigliacchi e intimidatori». Appendino, sotto scorta dal mese di marzo, è stata pubblicamente minacciata più volte. Sabato 30 marzo, durante il corteo di protesta per lo sgombero dell'Asilo, sui muri del cimitero è comparsa una scritta: «Appendino la scorta non ti basta».

LA LEGA PARLA DI CRIMINALI DA STANARE

«Se si scoprisse che il pacco era un ordigno, ci troveremmo davanti all'ennesima prova che abbiamo a che fare con criminali pericolosi della peggior specie», ha dichiarato il capogruppo della Lega in Consiglio comunale Fabrizio Ricca. Criminali da «stanare nei loro covi senza lasciare nemmeno uno spazio di impunità in piedi nella nostra città. La nostra vicinanza va a Chiara Appendino che deve sapere che, al netto delle lontananze politiche, avrà in questa battaglia tutto il Consiglio comunale al suo fianco».

I DISEGNI E I TAROCCHI PER MINACCIARLA

Pochi giorni fa in città sono stati affissi manifestini con il disegno di una persona a testa in giù con l'effige dei tarocchi dell'Appeso ribattezzata l'Appendino e la filastrocca dell'Asilo. Di fronte a un negozio della famiglia della sindaca gli antagonisti avevano organizzato una minacciosa protesta. Il 3 novembre scorso, inoltre, era stata intercettata una busta diretta alla sindaca con la scritta: «Hai ucciso Torino. Devi morire».

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