Chiara Ferragni, Milano non revocherà l’Ambrogino d’Oro

Valentina Sammarone
16/01/2024

Il Consiglio comunale ha respinto l'ordine del giorno presentato da FdI. Il sindaco Sala: «Lasciamo che la magistratura faccia il suo corso in modo compiuto».

Chiara Ferragni, Milano non revocherà l’Ambrogino d’Oro

Il Consiglio comunale di Milano ha respinto la proposta di revocare l’Ambrogino d’Oro a Chiara Ferragni in seguito alle indagini che la vedono indagata per truffa aggravata. L’ordine del giorno, a prima firma del capogruppo di Fratelli d’Italia Riccardo Truppo, ha ottenuto 8 voti favorevoli, 21 contrari e 2 astenuti. Il riconoscimento non verrà dunque revocato nonostante le indagini in corso sulla nota imprenditrice a seguito del chiacchierato pandoro gate.

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala: «Attendere la magistratura»

Contro la revoca anche il primo cittadino Giuseppe Sala: «Sugli Ambrogini io mi sono espresso molte volte magari in maniera scomposta, da un lato sostenendo come dovrebbero essere assegnati, cioè che forse sarebbe meglio assegnare una onorificenza a persone che si distinguono veramente e che non hanno diritto ad altri riconoscimenti. Mentre spesso lo diamo a persone che dalla città hanno già molto. Noi diamo l’Ambrogino a persone che servono le istituzioni ma se facciamo un’analisi non sempre ci si ritrova in questo principio per cui io invito il consiglio a lavorare e a ripensare il regolamento perché allora noi dovremmo essere in grado di poter dire che queste fattispecie un po’ più specifiche portano alla revoca». Sala poi ha aggiunto: «Siamo contrari, sono contrario, e spero che anche questo caso dia la stura a una riflessione sugli Ambrogini, che sono una cosa importante per la città. Dobbiamo abituarci tutti a far sì che la magistratura faccia il suo corso. Chiara Ferragni, per quello che la conosciamo, ha una solidità tale da poter reagire anche a qualcosa che le si scaraventa addosso, ma non lo sappiamo. Quindi credo che attendere che la magistratura faccia il suo corso in modo compiuto sia utile».

Chiara Ferragni e Fedez premiati per il lavoro svolto durante la pandemia

La medaglia d’oro, massima onorificenza del Comune di Milano, era stata assegnata a Chiara Ferragni e Fedez il 7 dicembre 2020 per il loro impegno durante la pandemia. La proposta era stata avanzata dal capogruppo di Forza Italia Alessandro De Chirico, il quale oggi difende la scelta di allora e critica l’ordine del giorno presentato dagli alleati di opposizione. De Chirico ribadisce i meriti della coppia, sottolineando che durante la pandemia hanno sostenuto una raccolta fondi che ha permesso di ampliare la terapia intensiva dell’Ospedale San Raffaele e di realizzare una sala operatoria e una sala diagnostica all’avanguardia. «Trovo prematuro che il Consiglio comunale si esprima prima della magistratura quando ci sono ancora delle indagini in corso per verificare le azioni dell’imprenditrice Chiara Ferragni in merito alle operazioni di marketing della sua azienda con la finalità, come dichiarava, di raccogliere fondi per le più svariate azioni benefiche», ha dichiarato l’azzurro. Dello stesso parere Filippo Barberis, capogruppo del Pd, il quale ha sottolineato che revocare l’Ambrogino con le indagini ancora in corso è «una evidente forzatura istituzionale».