Chiara Ferragni, indagini anche sulla bambola Trudi

Redazione
06/01/2024

Nuovi grattacapi per l'influencer. Sotto la lente d’ingrandimento c'è adesso la limited edition creata nel 2019 per supportare una onlus impegnata contro il cyberbullismo. Seguendo Safilo e Coca-Cola, inoltre, pure il brand Monnalisa sta pensando di interrompere la collaborazione con l'imprenditrice.

Chiara Ferragni, indagini anche sulla bambola Trudi

Dopo il caso del pandoro Balocco e quello relativo all’uovo di Pasqua di Dolci Preziosi, l’indagine della procura di Milano e della Guardia di Finanza sulle attività di beneficenza di Chiara Ferragni si sarebbe allargata anche alla bambola Trudi, limited edition creata dopo il matrimonio con Fedez per supportare Stomp out bullying, no profit impegnata contro il cyberbullismo. Lo scrive La Verità.

Chiara Ferragni, indagini anche sulla bambola Trudi creata nel 2019 per supportare una onlus impegnata contro il cyberbullismo.
Chiara Ferragni e Fedez (Imagoeconomica).

La bambola limited edition era stata messa in vendita nel 2019 a 34,99 euro

La bambola di 34 centimetri, bionda e con gli occhi azzurri, prodotta in edizione limitata era stata venduta inizialmente a 34,99 euro, prezzo sceso di recente a 24,99 euro. Gli investigatori vogliono capire in che modo sia stata effettuata la distribuzione del denaro incassato dalla vendita, riporta La Verità. Già lunedì 8 gennaio il procuratore aggiunto Eugenio Fusco potrebbe iscrivere nel registro degli indagati proprio Chiara Ferragni e chi ha lavorato al progetto. Nel frattempo si indaga anche sugli altri casi di beneficenza dichiarata: tra essi anche quello riguardante il cachet di Sanremo, devoluto all’Associazione Nazionale D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza.

Chiara Ferragni, indagini anche sulla bambola Trudi creata nel 2019 per supportare una onlus impegnata contro il cyberbullismo.
Chiara Ferragni (Imagoeconomica).

Anche il brand Monnalisa sta pensando di risolvere il contratto con Ferragni

Dopo Safilo, che ha interrotto l’accordo di licenza per la produzione e la distribuzione di occhiali a marchio dell’influencer, e il dietrofront di Coca-Cola, che ha fermato lo spot con Chiara Ferragni che sarebbe dovuto andare in onda a partire dalla fine di gennaio, un’altra azienda è pronta smarcarsi dalla creatrice di The Blonde Salad: si tratta di Monnalisa, brand toscano quotato in Borsa che sta pensando di risolvere il contratto commerciale con l’imprenditrice. Lo ha detto a Repubblica la creative director del brand, Barbara Bertocci.