Chiara Ferragni, la Procura di Milano ha aperto un fascicolo conoscitivo sul caso del pandoro

Redazione
20/12/2023

Non ci sono ipotesi di reato né indagati. Il procuratore lo ha assegnato al dipartimento anti-truffe.

Chiara Ferragni, la Procura di Milano ha aperto un fascicolo conoscitivo sul caso del pandoro

La Procura di Milano ha aperto un fascicolo conoscitivo sul caso Ferragni. Non ci sono ipotesi di reato né indagati, ma il procuratore Marcello Viola ha deciso di procedere con l’apertura dopo quanto accaduto nei giorni scorsi. Prima la multa dell’Antitrust a due società dell’imprenditrice digitale e all’azienda Balocco per la pubblicità del Pandoro Pink Christmas, i cui proventi non sono mai stati devoluti in beneficenza. Poi le scuse dell’influencer, che ha promesso di donare un milione di euro. E in mezzo le polemiche, culminate con lo scontro di di Chiara Ferragni e del marito Fedez anche con il mondo della politica. Il fascicolo è ora in mano al dipartimento anti-truffe dell’aggiunto Eugenio Fusco.

Dopo il pandoro è scoppiato il caso delle uova di Pasqua

Nonostante le scuse e il fascicolo puramente conoscitivo, il caso sembra lontano dallo sgonfiarsi. Dopo le accuse sul pandoro, Chiara Ferragni è stata travolta da altre polemiche, stavolta per le uova di Pasqua vendute tra il 2021 e il 2022. L’influencer ha legato la propria immagine a Dolci Preziosi, vendendo dolci con il proprio marchio. A ricordarlo è stata Selvaggia Lucarelli su Il Fatto Quotidiano, che ha spiegato di come sia stata messa in atto una campagna promozionale identica a quella del pandoro. La promessa era di sostenere il progetto I bambini delle fate, di una organizzazione no profit, con i proventi della vendita. Ma Ferragni ha guadagnato 1,2 milioni di euro di cachet, ma la donazione è stata fatta da Dolci Preziosi.