Si ritira dal calcio Giorgio Chiellini: i momenti iconici di un difensore epocale

Matteo Innocenti
12/12/2023

Dal morso di Suarez a quel «You pay!» gridato ai giocatori del Real Madrid, fino al «mentiroso» detto a Jordi Alba e alla trattenuta su Saka diventata meme. La carriera del calciatore della Juventus e della Nazionale nei suoi istanti memorabili.

Si ritira dal calcio Giorgio Chiellini: i momenti iconici di un difensore epocale

«Sei stato il viaggio più bello e intenso della mia vita. Sei stato il mio tutto. Con te ho percorso un cammino unico e indimenticabile. Ma ora è il momento di aprire nuovi capitoli e scrivere altre pagine importanti ed entusiasmanti». È con queste parole che Giorgio Chiellini, che dal 2022 vestiva la maglia del Los Angeles FC, ha ufficializzato l’addio al calcio giocato.

 

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Adesso manca solo Leonardo Bonucci e poi tutta la Bbc – e facciamo pure Bbcc con Gigi Buffon – avrà appeso la scarpe al chiodo. Primo a dire addio Andrea Barzagli nel 2019, ultimo Chiellini. Guarda caso dopo l’ennesima finale persa, si è persino scritto malignamente da qualche parte. In attesa di entrare nei quadri dirigenziali della sua Juventus, perché così sarà, “Chiello” potrà invece ripensare ai tanti successi in bianconero, al magico Europeo vinto con l’Italia, alle tante bende insanguinate portate attorno al capo, ogni volta come se fosse una medaglia.

Si ritira dal calcio Giorgio Chiellini: i momenti iconici della carriera del difensore, che ha scritto la storia di Juventus e Nazionale.
Giorgio Chiellini con il “turbante” durante una partita di Champions League (Getty Images).

Il turbante in testa, il vero marchio di fabbrica di Chiellini

Il tacco di Socrates, la trivela di Quaresma, le piroette di Zidane. A ognuno il suo marchio di fabbrica. Chiellini aveva e avrà per sempre i bendaggi attorno alla testa. Tante le partite in cui ha indossato quel turbante, quel maledetto turbante. Un’immagine spicca su tutte. Sgoccioli della semifinale di andata della Champions League 2014/15, Juventus in vantaggio sul Real Madrid 2-1. Chiellini con fascia in testa (capocciata di Gareth Bale) e maglia sporca di sangue, nonostante l’abbia già cambiata qualche minuto prima. Cristiano Ronaldo parte in contropiede e Chiello lo sa: non ci sono margini di errore. Scivolata-scivolone, CR7 ribaltato, missione compiuta. Con tanto di gesto della mano a sfottere le “chiacchiere” dell’avversario.

Il “cannibalesco” morso subito da Suarez in Brasile

Risale invece al 2014 uno degli episodi più celebri della carriera di Chiellini, nelle vesti di attore non protagonista o, almeno, di vittima. L’atto “cannibalesco” di Luis Suarez, che gli morse la spalla durante il match (perso) dall’Italia contro l’Uruguay al Mondiale in Brasile.

Se lo sarebbe dovuto ritrovare nello spogliatoio della Juventus qualche anno dopo, l’esame di italiano di Suarez a Perugia era praticamente superato dopo mesi di studio matto e disperatissimo. Poi è successo qualcosa e l’uruguagio ha preferito altri lidi.

«You pay!» gridato ai giocatori del Real dopo il rigore contro

Nel 2018, dopo il rigore segnato da Cr7 e fischiato al Bernabeu dall’arbitro Michael Oliver, quello «con l’immondizia al posto del cuore» per citare Buffon e capirsi, Chiellini si rivolse al collega madridista Marcelo con un eloquente: «You pay!». Che è poi quello che si sarà sentito dire tante volte in Italia: per la serie “fino al confine”.

La linguaccia durante Juventus-Bologna: era per Dybala oppure Orsolini?

Nel 2022, prima del fischio d’inizio del secondo tempo di un Juventus-Bologna che non sarebbe stato ricordato, consegnò invece ai posteri una linguaccia ai limiti del pornografico rivolta a chissà chi: forse al compagno di squadra Paulo Dybala, che a fine stagione lasciò i bianconeri, o più probabilmente all’avversario Riccardo Orsolini, che in quel momento fu felice di non aver mai giocato nella Juventus (pur essendone stato di proprietà). In quella stagione si chiuse la prima vita di Chiellini alla Juventus: 17 stagioni con 561 presenze 36 gol, nove scudetti, cinque Coppe Italia e altrettante Supercoppe Italiane, più – vabbè – un campionato di Serie B. All’epoca era ancora un terzino sinistro, dal piede per così dire ruvido: fu una sciagurata marcatura di Mimmo Criscito su Francesco Totti a dargli le prime stabili opportunità al centro della difesa. Il resto è storia.

«Mentiroso» e la spinta a Jordi Alba prima dei rigori a Euro 2020

Nell’estate del 2021, Chiellini ormai capitano della Nazionale e alle ultime recite in azzurro della Nazionale, regalò al Paese momenti di puro godimento, tra tackle vincenti, ruggiti in faccia agli avversari, respinte di ogni genere. In molti ritengono che la semifinale contro la Spagna fu vinta nel momento esatto in cui Chiellini fece risuonare nelle orecchie di Jordi Alba la parola «mentiroso», detta con il sorriso sulle labbra. L’iberico stava facendo lo gnorri fingendo di non aver capito di aver perso il sorteggio pre-rigori e mal gliene incolse.

La regina delle trattenute: Chiellini sventa il contropiede e diventa meme

E che dire della finale, che vide il numero 3 azzurro trattenere platealmente e magistralmente l’inglese Bukayo Saka, che si stava involando verso Gigio Donnarumma a pochi attimi dal triplice fischio. «È stato l’emblema di tutto l’Europeo e il meme più gettonato dell’estate 2021. Ma in campo non pensavo potesse diventare un’immagine così iconica», ha detto in un recente speciale dedicato dalla Juventus al suo ex capitano, che ne ripercorreva i momenti salienti della carriera. Iconica eccome quella trattenuta, Re Giorgio.