Chiusura del traforo del Monte Bianco: la Valle d’Aosta valuta le ricadute

Redazione
10/10/2023

Affidati due studi per monitorare la qualità dell'aria lungo i principali itinerari stradali e valutare l'impatto economico e socio-culturale sulla regione e sullo spazio transfrontaliero.

Chiusura del traforo del Monte Bianco: la Valle d’Aosta valuta le ricadute

In merito alle ricadute sul territorio valdostano per la chiusura del traforo del Monte Bianco per nove settimane, la Valle d’Aosta ha affidato due studi, il primo all’Arpa per monitorare la qualità dell’aria lungo i principali itinerari stradali e autostradali e il secondo all’Università della Valle d’Aosta per valutare l’impatto economico e socio-culturale sulla regione e sullo spazio transfrontaliero. «I dati raccolti nel periodo della chiusura», ha detto il presidente della Regione Renzo Testolin, «potranno costituire una specifica base per sviluppare comparazioni e riflessioni sulla situazione ambientale dei territori attraversati dai flussi di traffico internazionale, anche in raccordo con il Piemonte, con la Savoia e con l’Alta Savoia».

Testolin: «L’auspicio è che la circolazione possa riprendere prima del 18 dicembre»

Il tema della chiusura del traforo, alla luce delle nuove date stabilite per i lavori (16 ottobre-18 dicembre), è stato al centro di una riunione di aggiornamento al Palazzo regionale. Presenti amministratori, dirigenti, rappresentanti delle categorie e dei lavoratori e forze dell’ordine. «Le nuove date», ha aggiunto Testolin, «rientrano nell’arco temporale precedentemente approvato, individuato quale periodo meno impattante per la circolazione dei veicoli leggeri sui territori frontalieri. L’auspicio è che la circolazione al Monte Bianco possa riprendere anche qualche giorno prima del 18 dicembre».