Chi è Wylie, la gola profonda di Cambridge Analytica

Redazione
20/03/2018

La persona che ha svelato il mondo oscuro di Cambridge Analytica è la stessa che ha contribuito a crearlo. Christopher...

Chi è Wylie, la gola profonda di Cambridge Analytica

La persona che ha svelato il mondo oscuro di Cambridge Analytica è la stessa che ha contribuito a crearlo. Christopher Wylie, canadese di 28 anni, è stato il primo a raccontare di come la società britannica sia riuscita a raccogliere i dati personali di più di 50 milioni di utenti Facebook americani per utilizzarli a fini di propaganda. Come capo-ricercatore della Cambridge Analytica, Wylie ha sfruttato la propria esperienza nel codificare quei dati per bersagliare gli utenti con pubblicità politiche personalizzate: nel caso delle elezioni americane, questo sarebbe stato fatto in funzione pro-Trump, nel caso della Brexit per favorire il Leave. La storia di quello che potrebbe passare alla storia come il primo whistleblower della generazione millennial è stata raccontata in esclusiva dalla reporter del Guardian Carole Cadwalladr.

[mupvideo idp=”5755089522001″ vid=””]

Wylie, che si descrive come «un gay vegano che ha creato l’arma per la guerra psicologica sfruttata da Steve Bannon» è cresciuto nella British Columbia, in Canada. A 20 anni ha iniziato a studiare legge alla London School of Economics e a 21 ha iniziato la sua carriera politica con i Lib Dem nel Regno Unito. Prima di iniziare a lavorare per la Cambridge Analytica, spiega il Guardian, Wylie «non aveva idea che stava entrando in una rete fatta di progetti per la difesa e l'intelligence, contractors privati e cyber warfare».

ASSUNTO DA STEVE BANNON. Il giovane prodigio canadese si è laureato a 23 anni e ha iniziato a specializzarsi nell'utilizzare i tratti psicologici degli elettori per influenzare il loro comportamento. Il suo particolare interesse ne ha fatto la persona ideale per Steve Bannon, all'epoca a capo di Cambridge Analytica, che lo ha chiamato a sviluppare l'algoritmo che sarebbe poi stato utilizzato per le elezioni Usa del 2016.

I SOCIAL COME CAMPO DI BATTAGLIA. «Cambridge Analytica si aggrappa a qualsiasi debolezza o vulnerabilità che pensiamo tu possa aver e cercherà di modificare la tua percezione di quello che ti circonda», ha raccontato Wylie al Guardian. «Se volete creare un'arma con l'informazione, i social media sono il campo di battaglia in cui agire. Ecco quello che succede», ha spiegato, «chiedevamo alle persone di partecipare a sondaggi di carattere psicologico. Un'app raccoglieva i dati da Facebook, si inflitrava nella rete di amici e ricavava dati anche da quest'ultimi. È come un'ombra digitale di te stesso: quando sei suoi social, delinei la tua identità. Quando metti un like o un follow, riveli piccoli dettagli. E se noi acquisiamo un numero sufficiente di dettagli, possiamo iniziare a definire il tuo profilo».

LA "CONFESSIONE" AL GUARDIAN. Nel 2014 Wylie ha lasciato l'azienda, e l'anno successivo è stato intercettato dalla reporter del Guardian. Inizialmente ha voluto mantenere l'anonimato, ma con il passare degli anni ha visto l'uso che veniva fatto della sua “creatura” e ha deciso di esporsi in prima persona, trascinando la sua azienda e il mondo dei social in un polverone senza precedenti.