Ciarrapico inaccetabile

Redazione
05/10/2010

Le espressioni utilizzate dal senatore del Popolo della Libertà Giuseppe Ciarrapico sul popolo ebraico, trovano la più ferma condanna da...

Ciarrapico inaccetabile

Le espressioni utilizzate dal senatore del Popolo della Libertà Giuseppe Ciarrapico sul popolo ebraico, trovano la più ferma condanna da parte del presidente del Senato Renato Schifani. La seconda carica dello Stato lo ha detto nel corso dell’intervento per le celebrazioni a Palazzo Giustiniani di «San Francesco patrono d’Italia a 150 anni dall’Unità nazionale».
«Quelle espressioni», ha detto Schifani, «sono da me duramente e formalmente censurate» perchè quando «sulla dignità morale del Paese è prevalsa la logicadel tradimento del popolo ebraico, emblema dell’umanità e della civiltà, si è sfaldato lo stesso senso di appartenenza all’identità nazionale, si è strappata la rete di solidarietà che ci fa sentire ed essere uomini dentro».
Nella stessa circostanza la seconda carica dello Stato, dopo aver ricordato il «debito umano e morale che ciascuno di noi mantiene verso quanti hanno subito la violenza e la cattiveria dell’antisemitismo», ha reso noto di aver chiamato personalmente il presidente dell’Unione delle comunità ebraiche Renzo Gattegna ed il presidente della Comunità ebraica della capitale, Riccardo Pacifici.
«La legittima dialettica politica non degradi in scontro conflittuale fine a se stesso», ha continuato Schifani, «la parola mantenga in sè il valore di riconoscimento della dignità del proprio interlocutore e non diventi mai insulto, ingiuria o offesa. L’avversario non sia mai nemico, ma parte irrinunciabile della stessa storia, della stessa vita, del nostro stesso sentirci ed essere popolo. 
Schifani ha ricordato che la testimonianza di San Francesco rappresenta la «fiduciosa certezza per l’avvenire d’Italia”, un avvenire che “si puo’ e si deve costruire insieme, dove la legittima dialettica politica non degradi in scontro conflittuale fine a se stesso».