Cibi contro le rughe

Redazione
04/10/2010

di Stefania Medetti Per il 59% delle donne italiane, le rughe sono la principale preoccupazione legata all’invecchiamento. Nell’ultimo anno, rivelano...

Cibi contro le rughe

di Stefania Medetti

Per il 59% delle donne italiane, le rughe sono la principale preoccupazione legata all’invecchiamento. Nell’ultimo anno, rivelano i dati dell’istituto di ricerca Mintel, nel nostro Paese sono stati spesi 1,2 miliardi di euro in prodotti per la cura del viso: cifre che posizionano il mercato italiano al secondo posto in Europa dopo la Francia.
Il 60% delle consumatrici acquista formule anti-age. Anche se, in realtà, il segreto per un look più giovane è un cocktail di prodotti semplici, come spiega a Lettera43 Rachael Anne Hill, una fra le più quotate nutrizioniste britanniche: «Mirtilli, avocado, cavoli, anguria, sgombro, latte di soja, riso nero, noci, semi e arance sono il miglior alleato contro gli effetti del passaggio del tempo».

Pesce, frutta, verdura: il mix vincente

L’elenco è stato stilato considerando gli elementi “buoni” di ogni alimento: le capacità antiossidanti del mirtillo aiutano a combattere i radicali liberi e le antocianine, che danno al frutto il suo caratteristico colore, sono utili per mantenere il naturale collagene della pelle.
L’avocado, invece, è stato scelto perché la polpa è in grado di stimolare la produzione di collagene embrionale nella pelle, rendendola più liscia e uniforme, mentre il cavolo è ricco di fitonutrienti che proteggono dall’invecchiamento. L’anguria, invece, è una fonte di vitamina A e C, sinonimo di una pelle più splendente: Hill suggerisce di consumari il frutto spremuto, utilizzando anche i semi che contengono selenio, zinco e vitamina E.
Lo sgombro e gli altri pesci ricchi di Omega 3 sono consigliati almeno due volte a settimana, perché in grado di aiutare il rinnovamento cellulare. Il fegato stimola la pelle a produrre più cheratina ed è un’ottima fonte di vitamina A e ferro, che aiuta il sistema circolatorio a portare i nutrienti alle cellule, rimuovendo le scorie.

Grassi e zuccheri: i nemici peggiori

Hill riprende i risultati di uno studio condotto dalla Monash University di Melbourne che ha analizzato gli effetti di diversi tipi di dieta su 400 adulti provenienti da Australia, Grecia e Svezia.
«Dalla ricerca emerge che, per evitare le rughe, la pelle va curata dall’interno con sostanze antiossidanti e dall’esterno con quelle nutrienti, come le vitamine», aggiunge. Lo studio supporta l’opinione corrente in base alla quale i prodotti che fanno invecchiare sono quelli ricchi di grassi saturi: creme, formaggi, burro e carne rossa.
Per dirla con le parole del dermatologo americano Nicholas Perricone, autore del libro Forever young, il cibo ha un ruolo protettivo contro l’invecchiamento della pelle, perché in grado di influenzare il Dna mitocondriale delle cellule. L’alta presenza di grassi saturi contenuti in alcuni cibi, quindi, può favorire l’infiammazione della pelle e portare a un invecchiamento più rapido.
Anche il consumo di zucchero è associato al logoramento cutaneo, perché inibisce la rigenerazione della pelle e riduce l’elasticità del collagene. «Sono soprattutto abitudini dietetiche positive, che tendono verso alimenti a basso indice glicemico e povere di grassi saturi, a fare la differenza», prosegue Hill.

Sette giorni per i primi risultati

La chiave per ottenere risultati si trova nella varietà: frutta, verdura, noci, semi, cereali e pesce ricco di omega 3. Senza dimenticare di consumare molta acqua, per essere sicuri di avere il massimo dai propri nutrienti, e di ridurre il consumo di prodotti raffinati, alcool e caffeina.
La buona notizia è che non occorre essere integralisti per vedere i risultati, ma ci si può togliere qualche sfizio: «In pratica, consumando per l’80% cibi “sani”, quello che si mangia per il restante 20% è meno importante», suggerisce Hill.
Per vedere i primi risultati sulla pelle bastano sette giorni, ma non solo: «Questa combinazione di alimenti ha il vantaggio aggiuntivo di aiutare a controllare il peso e a migliorare l’immagine nel lungo periodo», conclude la nutrizionista e aggiunge un ultimo suggerimento: meglio comprare frutta e verdura in quantità limitate, così che i prodotti siano più freschi e più ricchi di sostanze nutritive al momento del consumo.