Ciclista investito a Milano, comparsi striscioni per chiedere la città a 30 all’ora

Redazione
10/01/2024

La protesta è avvenuta nelle stesse ore dell'ennesimo incidente che ha coinvolto un uomo di 37 anni travolto da un'auto mentre era in sella a una bici elettrica. I cittadini incalzano il sindaco Sala ad accelerare la realizzazione dell'iniziativa annunciata un anno fa, che sarebbe dovuta entrare in vigore dal primo gennaio del 2024.

Ciclista investito a Milano, comparsi striscioni per chiedere la città a 30 all’ora

Nella notte sono comparsi in diverse zone di Milano alcuni striscioni per chiedere al sindaco Giuseppe Sala di accelerare sulla realizzazione della città dove le auto viaggiano a 30 chilometri orari. La protesta è avvenuta nelle stesse ore dell’ennesimo incidente sulle strade di Milano che ha coinvolto un uomo di 37 anni in sella a una bici elettrica, investito nella notte da un’auto all’incrocio tra viale Umbria e via Scipione Pistrucci.

I cittadini: «Un anno fa Sala diceva che dal primo gennaio del 2024 Milano sarebbe stata città a 30 all’ora»

Gli striscioni bianchi con la scritta “Milano non ama aspettare, Beppe quando sta città a 30?” sono comparsi nella zona di piazza Duomo, in piazza Castello e all’Arco della Pace. I cittadini che hanno organizzato la protesta hanno scritto in una nota: «Abbiamo appena appreso che mentre questa notte eravamo in azione a installare striscioni che chiedono a Beppe Sala di fare di Milano una città 30 per fermare i morti in strada, un ragazzo di 37 anni in bici perdeva la vita investito e ucciso da una persona alla guida di un’auto. Un anno fa Milano, e l’Italia si risvegliavano con le prime pagine, i telegiornali, i social, che in coro dicevano: “Milano sarà città a 30 all’ora dal primo gennaio 2024“. Se Beppe Sala ama mettersi al lavoro, come i milanesi, cosa sta aspettando?».

Ciclista investito a Milano, comparsi striscioni per chiedere la città a 30 all'ora
Un altro striscione vicino alla piazza del Duomo (Ansa).