Cile, 83 morti nel carcere di Santiago

Redazione
09/12/2010

  Un incendio scoppiato l’8 dicembre nel carcere San Miguel di Santiago del Cile ha provocato la morte di almeno...

Cile, 83 morti nel carcere di Santiago

 

Un incendio scoppiato l’8 dicembre nel carcere San Miguel di Santiago del Cile ha provocato la morte di almeno 83 persone, mentre altre 14 sono ricoverate con ustioni gravi. Il bilancio dell’incidente è arrivato dal ministro della Sanità cileno Jaime Manalich.
La tivù cilena ha mostrato le immagini del rogo e il fumo che si levava dalla prigione. Il rogo è scoppiato intorno alle 17 (mezzanotte in Italia) a seguito di una rissa fra prigionieri. L’alto numero di vittime, la maggior parte decedute per afissia, è spiegabile con il sovraffollamento del carcere che ospita circa 2900 detenuti. «É un’enorme disgrazia, forse la più importante in un carcere nella storia del nostro Paese», ha detto Manalich alla stampa. Le fiamme sono state messe sotto controllo, mentre sul posto si trovano numerosi carabineros e altri uomini della sicurezza.
Alcuni dei parenti presenti sul posto, che stanno cercando di apprendere l’identità delle vittime, hanno denunciato che gli uomini della gendarmeria hanno ritardato l’ingresso dei pompieri nella prigione per poter avere pieno controllo della situazione, in attesa dell’arrivo di una brigata anti-sommosse.
«Non ci hanno detto niente, vogliamo sapere cosa è successo, come sta mio figlio», ha detto tra le lacrime Maria Jimenez, madre di uno dei reclusi. «Non voglio rispondere a domande sull’azione della gendarmeria, il ministro della giustizia si sta recando nel carcere», ha precisato Manalich. Secondo Luis Masferrer, direttore della gendarmeria, «l’incendio è scoppiato dopo una rissa tra i detenuti».