Il Cile userà l’IA per la ricerca dei desaparecidos

Ginevra Abeti
16/01/2024

Lo ha annunciato il presidente Gabriel Boric inaugurando la 13esima edizione di Congresso Futuro, il principale evento di divulgazione scientifico-umanista dell'America Latina. Nel 2023 è stato varato un Piano nazionale per chiarire le circostanze della scomparsa dei detenuti durante la dittatura di Pinochet.

Il Cile userà l’IA per la ricerca dei desaparecidos

Il Cile utilizzerà l’intelligenza artificiale per la ricerca dei desaparecidos della dittatura militare di Augusto Pinochet del 1973-1990. Lo ha annunciato il presidente Gabriel Boric inaugurando a Santiago la 13esima edizione di Congresso Futuro, il principale evento di divulgazione scientifico-umanista dell’America Latina. «L’intelligenza artificiale sa riconoscere l’importanza di proteggere la democrazia. Dobbiamo pensare a come rafforzare la democrazia in un contesto di enormi cambiamenti, dove la paura sembra prendere piede», ha detto il leader cileno.

Boric: «L’IA giocherà ruolo importante nel Piano di ricerca nazionale dei detenuti scomparsi»

Nel suo discorso Gabriel Boric ha sottolineato l’importanza della tecnologia e dell’IA nelle sfide di domani: «Ci sono alcuni che, quando parlano di intelligenza artificiale, parlano con paura e rischi, ma noi vediamo le opportunità», ha affermato il presidente. Ed è con questa visione che ha riaffermato l’impegno di raggiungere l’1 per cento del Pil nella ricerca e sviluppo. Boric ha poi esemplificato i diversi usi dell’IA nell’affrontare le principali sfide nazionali, dall’ambiente alla medicina fino alla ricerca dei desaparecidos. «Nel campo dei diritti umani, l’intelligenza artificiale svolgerà un ruolo importante nel Piano di ricerca nazionale, nella ricerca dei nostri detenuti scomparsi», ha aggiunto.

Il Cile userà l'IA per la ricerca dei desaparecidos
Il presidente del CIle Gabriel Boric (Getty Images).

Cos’è il Piano nazionale di ricerca dei desaparecidos

Non si sa quante persone furono realmente assassinate dalle forze del governo e dei militari durante i diciassette anni della dittatura in Cile di Pinochet, ma gli ultimi numeri considerati attendibili parlano di circa 40 mila vittime di crimini che spaziano dall’incarcerazione, alla tortura, all’esecuzione. Di questi, 1.092 risultano scomparsi e 377 sono stati vittima di esecuzioni politiche. Fino a oggi risultano identificati solo 307 corpi. Lo riporta Lasvolta.it. Il Piano nazionale di ricerca (Plan Nacional de Bùsqueda) dei desaparecidos è diventata ufficialmente una politica pubblica permanente del Cile attraverso un decreto firmato dal presidente Boric in una cerimonia tenutasi in Plaza de la Constitución il 30 agosto 2023, Giornata internazionale dei detenuti e degli scomparsi. Il piano si divide in tre pilastri principali: chiarire le circostanze della scomparsa e/o della morte delle vittime e il luogo in cui si trovano; garantire l’accesso alle informazioni e la partecipazione dei familiari e della società riguardo ai processi di ricerca delle vittime di sparizioni forzate; attuare misure di riparazione e garanzie.