La Cina avvia indagine antidumping sui liquori europei

Redazione
05/01/2024

I prodotti interessati, tra cui il brandy, sono distillati in recipienti inferiori ai 200 litri. Dopo la notizia delle autorità cinesi, a Milano è in flessione Campari che lascia sul terreno il 2,1 per cento. Ma il paese più colpito è la Francia.

La Cina avvia indagine antidumping sui liquori europei

La Cina ha avviato un’indagine antidumping su alcuni prodotti alcolici provenienti dall’Ue. Lo riporta Bloomberg citando il ministero del Commercio cinese. I prodotti interessati, tra cui il brandy, sono distillati in recipienti inferiori ai 200 litri. L’indagine è stata avviata dopo un esposto da parte di una associazione cinese. Il dumping (in inglese “scaricare”) è una pratica commerciale he consistente nel vendere un bene o servizio all’estero a un prezzo inferiore rispetto a quello di vendita o produzione sul mercato di origine, al fine di conquistare un nuovo mercato.

Il comparto azionario degli alcolici cala del 2 per cento

L’anno scorso la Cina ha importato oltre 1,57 miliardi di dollari di liquori europei. L’indagine antidumping zavorra il comparto azionario dei produttori di bevande che cede il 2 per cento. A Parigi scivolano Remy Cointreau (-11,7 per cento) e Pernod Ricard (-4,8 per cento) a Londra Diageo (-2,2 per cento). I tre titoli si aggirano attualmente su livelli mai visti dal 2020. A Milano è in flessione Campari che lascia sul terreno il 2,1 per cento. Queste misure «potrebbero dissuadere alcuni investitori a guardare di nuovo il settore», afferma Gilles Guibout, gestore di portafoglio di Axa Investment Managers. La Francia è la più «esposta all’indagine sul brandy. La Cina sta cercando di aumentare la pressione», spiega Bruce Pang, capo economista di Jones Lang LaSalle Inc.