Cina, la prima scimmia clonata nata sana e viva da più di tre anni

Valentina Sammarone
18/01/2024

Si chiama Retro ed è un macaco rhesus. La Chinese Academy of Science di Shangai l'ha creata dopo aver condotto vari esperimenti partendo dalla tecnica utilizzata per la pecora Dolly.

Cina, la prima scimmia clonata nata sana e viva da più di tre anni

I ricercatori della Chinese Academy of Science di Shanghai, in Cina, attraverso un articolo pubblicato su Nature Communications, hanno annunciato la notizia della nascita della prima scimmia clonata viva da oltre tre anni. Il suo nome è Retro, è nata il 16 luglio 2020 ed è il primo clone di un macaco rhesus che ha vissuto per oltre due anni in buona salute. Questo risultato è stato ottenuto attraverso il perfezionamento della tecnica di clonazione che, nel 1997, aveva portato alla nascita del primo mammifero clonato, la pecora Dolly. «Ora ha più di tre anni, sta bene e sta diventando forte», ha detto alla Cnn Falong Lu, tra gli autori dello studio.

La nuova tecnica utilizzata partendo dalla pecora Dolly

L’efficienza della tecnica utilizzata per la clonazione di Dolly si era rivelata piuttosto bassa, in particolare per i primati. Nel nuovo studio, il team di ricerca cinese ha condotto vari esperimenti al fine di sviluppare una versione modificata tramite Trasferimento di Nucleo Cellulare (SCNT) per clonare la scimmia rhesus (Macaca mulatta). Durante centinaia di tentativi falliti di clonazione, i ricercatori hanno notato un difetto nello sviluppo della membrana esterna che forma la placenta nei primi embrioni clonati. Per superare questa sfida, hanno introdotto un nuovo passaggio: il trapianto di massa cellulare interna. Questo processo implica la sostituzione delle cellule che daranno origine alla placenta (trofoblasto) con quelle provenienti da un embrione sano e non clonato. Tale approccio ha consentito al clone di svilupparsi normalmente, grazie a una placenta funzionante, migliorando notevolmente il tasso di successo della clonazione tramite SCNT.

Le altre scimmie clonate

Ricordiamo che Retro non è la prima scimmia ad essere stata clonata con successo. Lo stesso team di ricercatori, infatti, nel 2018 aveva utilizzato la stessa tecnica impiegata per la clonazione della pecora Dolly per clonare due macachi cinomolgo (Macaca fascicularis), noti come Zhong Zhong e Hua Hua. Tuttavia, il primato è detenuto da Tetra, un macaco rhesus nato nel 1999 attraverso il metodo della scissione embrionale, in cui si ricrea il processo di generazione di gemelli omozigoti separando artificialmente le cellule dell’embrione durante i primi stadi di sviluppo.

Il contributo della clonazione alla medicina

Riuscire a clonare con successo le scimmie potrebbe avere rilevanti implicazioni, in quanto queste rappresentano modelli cruciali per la medicina e la biologia. Scrivono gli autori: «Queste scoperte forniscono preziose informazioni sul meccanismo di riprogrammazione dell’SCNT delle scimmie e introducono una strategia promettente per la clonazione dei primati». All’Ansa il biologo dello sviluppo Carlo Alberto Redi, presidente del comitato etico della Fondazione Veronesi e membro dell’Accademia dei Lincei, ha spiegato: «I risultati sono una tappa fondamentale della medicina rigenerativa. È importante distinguere la tecnica dal prodotto della tecnica, anche perché nessuno sulla Terra può ragionevolmente pensare di utilizzare questa tecnica ai fini della clonazione umana. La tecnica è importante perché permette di avere ricadute benefiche nell’uomo e per questo è anche eticamente rilevante».