Coronavirus, la Cina diede l’allarme su una possibile epidemia con 6 giorni di ritardo

Redazione
15/04/2020

Secondo la ricostruzione dell'agenzia, Pechino fu informata della minaccia di una possibile epidemia a Wuhan il 14 gennaio ma la rese pubblica solo il 20 permettendo feste e banchetti nella città focolaio dello Hubei.

Coronavirus, la Cina diede l’allarme su una possibile epidemia con 6 giorni di ritardo

Un ritardo che può essere costato la vita a migliaia di persone. Secondo quanto riferisce lAssociated Press sul suo sito, Pechino dopo aver ricevuto l’allerta circa una possibile pandemia di un nuovo coronavirus nella città di Wuhan, per sei giorni avrebbe taciuto la minaccia.

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Come ricostruisce l’agenzia, il 14 gennaio 2020 in una riunione, la leadership cinese era stata messa al corrente del rischio, eppure nella città focolaio dell’Hubei si tennero ugualmente banchetti e feste popolari per il Capodanno lunare.

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Questo mentre milioni di cittadini erano in viaggio per raggiungere le famiglie nelle città di origine.

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Il presidente Xi Jinping lanciò un avviso pubblico solo sei giorni dopo, cioè il 20 gennaio. Ma a quel punto, più di 3 mila persone erano già contagiate.