La Cina ha condannato un cittadino britannico a cinque anni di carcere per spionaggio

Matteo Innocenti
26/01/2024

La sentenza risale al 2022. L'uomo finito dietro le sbarre è Ian Stones, che vive da quattro decenni nella Repubblica Popolare, dove ha lavorato per importanti aziende statunitensi come General Motors e Pfizer, per poi fondare una società di consulenza finanziaria. La famiglia denuncia irregolarità nel processo e violazioni dei diritti, Pechino si difende: «Rispettata la legge».

La Cina ha condannato un cittadino britannico a cinque anni di carcere per spionaggio

Il ministero degli Affari Esteri cinese ha rivelato di aver condannato un cittadino britannico a cinque anni di carcere per spionaggio. Ian J. Stones, questo il suo nome, è finito dietro le sbarre per «aver ottenuto illegalmente informazioni per attori stranieri», hanno reso noto le autorità di Pechino. La sentenza risale al 2022: il ministero ha spiegato che contro la sentenza era stato presentato un ricorso, archiviato poi a settembre del 2023. Come ha ricostruito il Wall Street Journal, Stones ha circa 70 anni ed ha lavorato in Cina per quattro decenni, in grandi aziende statunitensi come General Motors e Pfizer. Circa 15 anni fa ha poi fondato una società di consulenza finanziaria, con sede a Pechino. Particolare non da poco, nel 2018 era misteriosamente sparito nel nulla, prima di “riemergere” accusato di spionaggio.

La Cina ha reso noto di aver condannato per spionaggio il cittadino britannico Ian Stones: cinque anni di carcere.
L’ambasciata del Regno Unito a Pechino (Getty Images).

La figlia di Stones ha detto che le «scarse cure mediche» e «la cattiva alimentazione» stanno mettendo a rischio la sua vita

La figlia di Stones ha detto al WSJ che ai funzionari dell’ambasciata britannica e a un membro della famiglia è stato permesso di assistere a un’udienza preliminare, ma non al processo vero e proprio, aggiungendo che a nessuno di loro è stato consentito di visionare i documenti legali relativi al caso. La donna ha affermato che il padre era in buona salute all’inizio della detenzione, aggiungendo però che nel tempo le «scarse cure mediche» e «la cattiva alimentazione» stanno mettendo a rischio la sua vita. Il personale dell’ambasciata britannica di regola ha potuto vedere Stones ogni quattro o sei settimane, ha spiegato, sottolineando che ci sono stati anche lunghi periodi in cui non hanno ricevuto notizie e non è stata consentita alcuna visita.

La Cina ha reso noto di aver condannato per spionaggio il cittadino britannico Ian Stones: cinque anni di carcere.
La sede del ministero degli Esteri cinese (Getty Images).

Il ministero degli Esteri cinese: «Gli organi giudiziari promuovono rigorosamente la gestione dei casi in conformità con la legge»

Da parte sua, il ministero degli Esteri cinese ha affermato che «gli organi giudiziari promuovono rigorosamente la gestione dei casi in conformità con la legge, salvaguardando i diritti e gli interessi legittimi sia dei cittadini cinesi che degli stranieri», aggiungendo di aver permesso che i funzionari britannici visitassero Stones, accusato di essere stato «corrotto da forze esterne affinché fornisse informazioni», e assistessero alle udienze. La Repubblica Popolare ha lanciato varie campagne per sensibilizzare sul problema dello spionaggio, esortando i cittadini a denunciare qualsiasi attività sospetta. All’inizio di gennaio, le autorità cinesi avevano dichiarato di aver arrestato un individuo sospettato di spionaggio per l’MI6, il servizio di intelligence per l’estero del Regno Unito.

La Cina ha reso noto di aver condannato per spionaggio il cittadino britannico Ian Stones: cinque anni di carcere.
Wang Wenbin, portavoce del ministero degli Esteri cinese (Getty Images).