Cina, trovati possibili resti cremati di Buddha

Cina, trovati possibili resti cremati di Buddha

16 Novembre 2017 14.17
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I resti umani cremati trovati all'interno di una scatola di ceramica nella contea di Jingchuan, in Cina, potrebbero essere quelli del Buddha, anche se gli archeologi non lo hanno confermato. Un'iscrizione rinvenuta accanto alla tomba, infatti, afferma che i resti furono sepolti il ​​22 giugno 1013 e che appartengono all'Illuminato.

L'iscrizione recita: «I monaci Yunjiang e Zhiming della scuola Lotus, che appartenevano al tempio Mañjusri del monastero di Longxing nella prefettura di Jingzhou, hanno raccolto più di 2 mila pezzi di sharira, come denti e ossa del Buddha, e li hanno seppelliti nella sala Mañjusri di questo tempio».

TROVATE ANCHE PIÙ DI 260 STATUE. Il termine sharira ha un’accezione ampia e indica qualsiasi tipo di reliquia legata a Buddha. Più di 260 statue erano sepolte vicino ai resti, ma i ricercatori non sono certi che risalgano allo stesso periodo dell'iscrizione, perché non vengono menzionati. Le relazioni dello studio, tradotte in inglese, sono state pubblicate sulla rivista Chinese Cultural Relics.

IL PRECEDENTE DEL 2016. D'altra parte non è la prima volta che presunti resti di Buddha vengono ritrovati: nel 2016 gli archeologi hanno scoperto ossa di cranio all'interno di una cassa di pietra nella cripta di un tempio buddista a Nanjing, e anche queste si pensa che potrebbero essere dell'Illuminato.

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