Cinema senza barriere

Redazione
15/12/2010

di Raffaella Ferré Comincia il 15 dicembre a Napoli la terza edizione del festival Omovies. Sul grande schermo torna il cinema...

Cinema senza barriere

di Raffaella Ferré

Comincia il 15 dicembre a Napoli la terza edizione del festival Omovies. Sul grande schermo torna il cinema a tematica omosessuale per quattro giorni di proiezioni e dibattiti su solidarietà e sessualità nella città che dopo il Gay Pride di giugno si candida a diventare il luogo ideale per una partecipazione attiva al contrasto delle discriminazioni.
La storia del festival Omovies ha radici nel 2006: nelle sale era appena arrivato Brokeback Mountains, film di Ang Lee sulla passione tra due uomini nell’America conservatrice degli anni sessanta; a Napoli chi faceva outing alla cassa del “Modernissimo”, storico cinema del centro storico, pagava metà biglietto: «Fu allora che capimmo che non tutto è omofobia e che bisognava trasmettere un sentimento più popolare e sereno, e che il cinema era un mezzo», racconta Carlo Cremona presidente di “i Ken”, associazione di promozione sociale che ha organizzato la kermesse.
Quest’anno lo scenario è cambiato: siamo al cinema Astra, in via Mezzocannone, sempre nel centro storico della città, nel triangolo di strade che chiude le università, i negozi, i turisti che si fanno largo tra i sacchetti d’immondizia per vedere presepi e chiese. 

Quattro giorni di proiezioni e dibattiti su solidarietà e sessualità

Ma il punto di svolta della rassegna è chiaro e sta nel dire basta alla cultura “gaysta” per affrontare, con decisione, la tematica anche dal punto di vista di chi guarda dal di fuori, per capire e discutere di come il mondo omo è percepito: il fim come legame sociale perché l’arte è capace di arrivare alle menti di tutti. 
A partire dal 15 dicembre e fino a sabato 18, andrà in scena un festival sull’amore e le sue differenze: ad aprire il concorso Fabio Canino, a chiudere con la premiazione Vladimir Luxuria. A valutare i film in concorso, una giuria variegata: ci sono gli attori MarJo Berasategui, l’ex pornodivo Carlo Masi, i volti televisivi di Miky Falcicchio, Susy Fuccillo, Raffaella Fico, c’è Roberta Inarta, direttrice della Scuola di Cinema di Napoli, e tanti altri.
L’iniziativa ha il contributo economico del Comune di Napoli e dell’assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili ed è realizzato in partenariato con l’Università degli Studi “Federico II”, con il Centro di Ateneo per la Comunicazione e l’innovazione organizzativa e con l’Azienda pubblica per il Diritto allo Studio Universitario. Ha il patrocinio morale della Provincia di Napoli e una convenzione con l’Università “Suor Orsola Benincasa”.
Tutto il patrimonio Omovies è, inoltre, patrimonio pubblico, in quanto fruibile alla Mediateca comunale Santa Sofia da tutti i cittadini napoletani.