Due cittadini italo-israeliani sono dispersi in Israele: ipotesi rapimento

Redazione
10/10/2023

Eviatar Moshe Kisnis e Clea Havron, marito e moglie, sono in possesso di doppio passaporto italiano e israeliano. Erano nel kibbutz di Be’eri - a pochi chilometri dal territorio palestinese - al momento dell'attacco e per la Farnesina potrebbero essere finiti nelle mani di Hamas.

Due cittadini italo-israeliani sono dispersi in Israele: ipotesi rapimento

Si chiamano Eviatar Moshe Kisnis e Clea Havron i due cittadini italo-israeliani che risultano dispersi da 48 ore in Israele. La coppia, marito e moglie, è in possesso di un doppio passaporto italiano e israeliano e, secondo le ricostruzioni, era nel kibbutz di Be’eri, a circa 4 chilometri dal confine orientale del territorio palestinese, al momento dell’attacco sferrato da Hamas. «Non sono rintracciabili e non rispondono all’appello», ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nel suo intervento al Tg1.

L’ipotesi rapimento dei due italo-israeliani

«Non abbiamo notizie negative su cittadini italiani, soltanto questi due con passaporto israeliano e passaporto italiano non rispondono alle chiamate e non sappiamo dove sono», ha precisato Antonio Tajani, «Ci auguriamo che non siano prigionieri nella Striscia di Gaza». L’ipotesi rapimento, dunque, non sarebbe al momento del tutto da escludere con l’ambasciata italiana, il consolato e l’Unità di crisi del ministero degli Esteri che «sono al lavoro in contatto sempre con le autorità di Tel Aviv».

Antonio Tajani
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani – Imagoeconomica.

L’attacco nel kibbutz di Be’eri

I due cittadini italo-israeliani, come detto, si trovavano nel kibbutz di Be’eri, zona che è stata duramente attaccata da Hamas il 7 ottobre con il computo dei morti che, secondo Tel Aviv, sarebbe di cento persone. Nei video dell’offensiva pubblicati da Hamas si vedono alcuni miliziani che rastrellano uomini, donne e bambini entrando direttamente nelle case dei cittadini. Ai morti, dunque, si aggiungono anche gli ostaggi, una cinquantina dei quali sarebbero stati però liberati dall’esercito di Israele nelle ore successive al rastrellamento. La ricostruzione fornita porta la Farnesina a non poter escludere che Lilach Clea Havron ed Eviatar Moshe Kisnis possano essere nelle mani di Hamas.

Il rientro in Italia dei connazionali

Nel frattempo è atterrato all’aeroporto militare di Pratica di Mare il primo dei due aerei con a bordo gli italiani rimasti bloccati in Israele. Un’altro dovrebbe arrivare nel corso della giornata, con la Farnesina che parla del rimpatrio di circa 200 connazionali. Secondo i numeri offerti dal ministero degli Esteri, in totale gli italiani che si trovano in Israele sono 18 mila, di cui circa un migliaio di giovani di religione ebraica e con doppia cittadinanza. Nel computo totale figurano anche 500 pellegrini in visita in Terrasanta o che risiedono in Israele per motivi di lavoro. Sarebbero invece circa 10 coloro che, attualmente, si trovano all’interno della Striscia di Gaza.