Classi sovraffollate, per la Gelmini solo lo 0,6%

Classi sovraffollate, per la Gelmini solo lo 0,6%

31 Agosto 2011 11.30
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Il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, convocata in occasione dell’avvio dell’anno scolastico ha annunciato che le classi con  più di 30 alunni sono solo lo 0,6% del totale. Il numero medio di studenti per classe è pari a circa 22 unità e, ha detto il ministro dell’Istruzione «è inferiore al dato medio dei paesi Ocse, che si attesta a circa 23 studenti per classe». Per ridurre il numero di classi affollate, ha detto il ministro, «spero che a ottobre si raggiunga l’accordo nella conferenza Stato Regioni sul dimensionamento del sistema scolastico». Gelmini ha poi sottolineato che «le classi con meno di 12 alunni sono il 4%».

Protestano a Palermo i precari della scuola: è sciopero della fame

«Ho due figli di 6 e 10 anni, una moglie e da quest’anno sono disoccupato. Col solo sussidio la mia famiglia non può sopravvivere. Sono disperato».
Si è sfogato così Pietro Musso, collaboratore scolastico precario di 42 anni, che dalla serata del 30 agosto ha intrapreso lo sciopero della fame contro i tagli alla scuola assieme al collega Calogero Fantauzzo di 46 anni (quattro figli e moglie casalinga), che ha trascorso la notte nel presidio allestito in piazza Indipendenza davanti la sede della presidenza della Regione, a Palermo.
«NON SIAMO DI RUOLO NONOSTANTE I CONCORSI». «Siamo precari due volte»,  ha detto Fantauzzo, spiegando che «abbiamo vinto un concorso e non siamo stati immessi in ruolo. In molti lavoravamo nel privato e abbiamo lasciato i nostri posti perché credevamo che lavorare nella scuola pubblica ci potesse garantire maggiore stabilità. Invece mi ritrovo senza nulla, non ho neanche diritto al sussidio di disoccupazione e non so come fare per mantenere la famiglia».
2.200 IN BILICO A PALERMO, 6.000 IN SICILIA. Nella provincia di Palermo sono circa 2.200 i precari tra docenti e personale ausiliario, tecnico e amministrativo che rischia il posto, 6.000 in Sicilia. «Il ministro Gelmini sostiene che entro tre anni tutti i precari saranno riassorbiti dallo Stato», ha detto Salvo Altadonna, docente precario, «chiediamo al governo regionale di prendersi carico di queste famiglie fino a quel momento».

La regione Sicilia promette un aiuto «nei limiti del possibile»

«La Regione intende aiutare i precari della scuola nei limiti delle risorse disponibili, attraverso i cosidetti progetti salva-precari».
Lo ha assicurato l’assessore regionale all’Istruzione Mario Centorrino, che ha incontrato il gruppo di precari davanti Palazzo d’Orleans, a Palermo, dove è stato allestito un presidio permanente contro i tagli nella scuola pubblica.
Il primo settembre è prevista una riunione in assessorato. «È l’occasione per fare il punto sui progetti esistenti e sulle potenzialità che hanno di assorbire una quota di precari e al tempo stesso di provare a tracciare le linee generali per un nuovo progetto», ha detto Centorrino.

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