La classifica della reputazione online dei ministri a marzo 2019

La classifica della reputazione online dei ministri a marzo 2019

Il premier Conte scavalca Salvini ed è primo. Bene Costa, Centinaio, Tria. Toninelli fanalino di coda con Lezzi e Bonafede. Di Maio in ripresa. L'osservatorio di Reputation Science. 

18 Aprile 2019 06.00

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Quale è la reputazione online dei ministri italiani? Ecco i dati, aggiornati a marzo, di Reputation Science, che su Lettera43.it conduce un osservatorio permanente per monitorare l'andamento del governo.

Come spiega Andrea Barchiesi, co-founder di Reputation Science, «il dato più rilevante di questa ultima rilevazione è certamente la crescita esponenziale del premier Giuseppe Conte. Il suo punteggio reputazionale sale di 33,90 punti rispetto al mese precedente e scalza Matteo Salvini dalla prima posizione. Dalle nostre analisi emerge sempre più il gradimento verso il suo profilo istituzionale ma anche per certe posizioni assunte in politica interna».

1. GIUSEPPE CONTE È SEMPRE PIÙ APPREZZATO

Il primo ministro scalza Salvini in vetta alla classifica facendo registrare un punteggio di 108,8 (+33,90). Piace la gestione, pacata e istituzionale, degli incontri internazionali (quelli con Emmanuel Macron e il presidente cinese Xi Jinping). Piace, inoltre, la sincerità con la quale ha ammesso che questa sarà la sua (prima e) ultima esperienza di governo e la presa di distanza dal Congresso mondiale delle famiglie di Verona.

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2. MATTEO SALVINI PERDE QUOTA (MA NON TROPPO)

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini totalizza un punteggio reputazionale di 97,2 (+12,91). L’ok del Senato alla legge sulla legittima difesa è stato un punto a favore del leader leghista, così come le sue parole sulla cittadinanza a Ramy, il piccolo eroe di San Donato Milanese. Solito mattatore sui social dove spopola grazie ai temi forti della sua comunicazione, come la lotta all’immigrazione clandestina, e all’uso di un linguaggio diretto e disimpegnato. Scende al secondo posto solo per la prestazione monstre del premier Conte.

3. SERGIO COSTA SUL PODIO CON POSIZIONI SEMPRE PIÙ GREEN

Il migliore, dopo Conte, per crescita sul mese precedente (+13,97), è il ministro dell’Ambiente Sergio Costa che sale al terzo posto con un punteggio di 70,5. In questo periodo di proteste e scioperi per il clima, è piaciuta la vicinanza ai manifestanti («direi ai miei figli di andare in piazza»), le posizioni europeiste in tema di sfide ambientali e i richiami a Bruxelles per «sbloccare gli investimenti» sulle energie rinnovabili.

4. GIANMARCO CENTINAIO PIACE PER GLI ACCORDI CON LA CINA

Ancora un segno positivo per il ministro per le Politiche agricole Gianmarco Centinaio che totalizza un punteggio di 67, guadagnandone 5,41. Gli accordi con la Cina su turismo ed esportazione di agrumi fanno dimenticare lo scivolone sui lavori stagionali, definiti “occasionali e di emergenza” (in pochi hanno gradito).

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5. GIOVANNI TRIA GUADAGNA TERRENO

Sale di una posizione il ministro dell’Economia Giovanni Tria che totalizza un punteggio di 57 (+7,51). Piacciono gli accordi firmati con la Cina e le sue dichiarazioni responsabili sui conti pubblici. È però atteso alla prova del fuoco questo mese con gli scontri interni al governo su flat tax, irpef e le proiezioni tutt’altro che positive sulla nostra economia.

6. GIULIA BONGIORNO PREMIATA DA CODICE ROSSO E LEGITTIMA DIFESA

Scesa di una posizione rispetto al mese precedente, rimane positivo il giudizio sulla ministra della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno: 53,5 (+2,17). In prima linea per il Codice rosso, provvedimento che garantisce un rapido accesso alla giustizia alle donne che denunciano violenza di genere, e per l’approvazione al Senato del ddl sulla legittima difesa.

7. ELISABETTA TRENTA: BENE L'ELOGIO AI CARABINIERI E LA DIFESA DELLE DONNE

Posizione stabile per la ministra della Difesa Elisabetta Trenta, che sale nel gradimento reputazionale: 49,6 (+4,5). Usa parole forti sul volantino diffuso l'8 marzo dalla sezione di Crotone della Lega («ci riporta indietro di decenni») ed elogia pubblicamente i Carabinieri che hanno sventato l'attentato a San Donato milanese. Le incertezze sull’acquisto o il taglio degli F-35 non incidono sul giustizio sulla ministra della Difesa.

8. ALBERTO BONISOLI PREMIATO PER LE INIZIATIVE BIPARTISAN

Buon +7,37 per il ministro dei Beni e delle Attività Culturali Alberto Bonisoli, che sale di una posizione e raggiunge il punteggio di 42,8. Molto apprezzate le dichiarazioni in difesa degli animali e le iniziative per gli ingressi gratuiti ai musei, temi che piacciono perché trasversali alle forze politiche. Il ministro ha poi bocciato il progetto della ruota panoramica a Pompei sognata dal sindaco, ricevendo plausi bipartisan.

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9. ERIKA STEFANI: SI ACCENDE IL DIBATTITO SULLE AUTONOMIE

La ministra per gli Affari regionali Erika Stefani guadagna una posizione ma rimane stabile nel punteggio: 36,2 (+1,88). Premiati i suoi interventi in difesa dei diritti delle donne, paga il dibattito sull’autonomia regionale e il botta e risposta con il presidente della Campania Vincenzo De Luca, che le ha ricordato la non negoziabilità dell’unità nazionale. Sentiti e commossi i messaggi di solidarietà per la morte del padre.

10. LORENZO FONTANA PENALIZZATO DAL CONGRESSO DI VERONA

Il patrocinio al Congresso mondiale delle famiglie, dove sfilano deputati russi, teocon americani, estremisti di destra ed esponenti di associazioni pro life e anti-Lgbt, dice male al ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana, che perde due posizioni e cala di gradimento: 32,4 (-4,63). Privato da Conte del logo della Presidenza del Consiglio, non serve l’endorsment vaticano, che nelle parole del segretario di Stato il cardinale Pietro Parolin, si è era detto «d’accordo sulla sostanza, non nelle modalità».

11. RICCARDO FRACCARO STABILE, PIACE QUANDO VA IN TIVÙ

Un po’ ai margini del dibattito politico, rimane stabile all’11esimo posto il ministro per i Rapporti con il parlamento e la Democrazia diretta Riccardo Fraccaro che totalizza un punteggio di 28,3 (-0,82). Si è detto contrario alla normativa sul copyright votata il 26 marzo scorso e favorevole all’espulsione di Marcello De Vito dai 5 stelle. Piace molto quando va in televisione.

12. ENZO MOAVERO MILANESI RESTA LONTANO DALLE POLEMICHE

Il ministro degli Affari esteri Enzo Moavero Milanesi è al 12esimo posto con 28 punti (+0,43). Profilo pacato e istituzionale, si è defilato nel dibattito sulla via della seta, dove ha comunque rassicurato gli Stati Uniti sulla tenuta dell’alleanza atlantica e l’amicizia tra i due Paesi.

13. GIULIA GRILLO SPINTA DAL CAMBIO DI LINEA SUI VACCINI

La ministra della Salute Giulia Grillo, al 13esimo posto con 26 punti, è tra quelli che guadagnano più punti a marzo (+7,23). Premiano il ministro il cambio di linea sui vaccini e la difesa della Sanità pubblica.

14. LUIGI DI MAIO IN RIMONTA

Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio non guadagna posizioni ma sale nel punteggio: 25,9 (+7,53). La presa di distanza dal Congresso mondiale della famiglia, l’espulsione di De Vito dal Movimento e le rassicurazioni al governo americano in merito agli accordi sulla via della seta sono state giudicate positivamente dagli utenti del web. Più elogi che critiche ai passi avanti sul reddito di cittadinanza.

15. MARCO BUSSETTI STABILE

Stabile al 15esimo posto con 15,7 punti (+0,7), la presenza del ministro dell'Istruzione Marco Bussetti come relatore al Congresso delle famiglie di Verona è passata in secondo piano (il grande catalizzatore delle critiche è stato il ministro Fontana). Qualche plauso per Futura, evento organizzato per raccontare sui territori la scuola digitale.

16 ALFONSO BONAFEDE IN LIEVE RISALITA

Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede abbandona l’ultima posizione guadagnandone due. Il suo gradimento reputazionale è ora di 14,7, con un incremento di +7,58 su febbraio (quarto assoluto questo mese). A premiare Bonafede le posizioni molto nette in merito alla cittadinanza a Ramy («bisogna dargliela»), alla necessità di una legge in difesa delle donne e alla richiesta di scuse da chi difese e protesse Cesare Battisti.

17. BARBARA LEZZI SEMPRE PENULTIMA

La ministra per il Sud Barbara Lezzi con 13,9 è sempre al penultimo posto, guadagnando qualche punto percentuale (+0,78). Paga lo scontro a distanza con Salvini sulla flat tax e lo scandalo, poi rientrato, sui rimborsi folli di certi esponenti 5 stelle. Molto apprezza la vicinanza a Giulia Sarti per la vicenda legata alle immagini private rubate alla deputata del suo stesso partito.

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18. DANILO TONINELLI FANALINO DI CODA

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli è fanalino di coda con un punteggio di 9,4 (-4,2). Toninelli paga la mozione di sfiducia del Pd ma soprattutto la gaffe sul Suv.

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