Lo psicologo di Bibbiano chiede i danni a Selvaggia Lucarelli per diffamazione

Redazione
19/01/2024

Claudio Foti ha intentato una causa civile contro la giornalista e due quotidiani che hanno ospitato nove suoi articoli tra il 2019 e il 2021, ai quali chiede un risarcimento di 320 mila euro per calunnia e lesione dell'identità professionale.

Lo psicologo di Bibbiano chiede i danni a Selvaggia Lucarelli per diffamazione

Lo psicologo assolto in appello sulla vicenda Bibbiano Claudio Foti ha intentato una causa civile contro la giornalista Selvaggia Lucarelli, e due quotidiani che hanno ospitato nove suoi articoli tra il 2019 e il 2021, ai quali Foti chiede un risarcimento di 320 mila euro per diffamazione e lesione dell’identità professionale che lo hanno spinto, secondo quanto si legge nell’atto, «nell’angoscia di doversi confrontare con illazioni, pregiudizi, calunnie generate da parte di una delle influencer più famose d’Italia». Lo scrive Agi.

L’avvocato di Foti: «Quello di Lucarelli è stato un linciaggio mediatico»

Secondo quanto apprende Agi, tra gli articoli citati dallo psicologo ce n’è uno in cui Lucarelli mette insieme di versi casi: «Bibbiano, Veleno, Sagliano Micca, Rignano Flaminio e le tante vicende in cui Claudio Foti e i suoi ‘collaboratori’ erano periti e consulenti, sono state soprattutto storie di adulti distrutti, guastati per sempre da accuse infamanti le cui uniche prove della colpevolezza erano traumi estratti dagli ostetrici dei ricordi». Nell’atto di citazione la risposta dell’avvocato di Foti è che il terapeuta «non prese parte all’indagine Veleno né come consulente, né come perito, nulla di nulla; in quella di Sagliano Micca il procedimento non confluì mai in sentenza giacchè i familiari imputati morirono, sicché l’indicazione al lettore della vicenda come di un clamoroso errore giudiziario del quale sarebbe stato artefice Foti è una abnorme calunnia; nel caso di Rignano Flaminio, Foti partecipò assieme a decine di consulenti delle parti civili unitamente alle quali ritenne compatibili con le accuse formulate le dichiarazioni del minore. Il gup rinviò a giudizio gli imputati che poi vennero assolti nei successivi gradi». Secondo Bauccio, Lucarelli ha alimentato «una vera e propria campagna stampa, un linciaggio mediatico che hanno travolto tutta la sua storia personale e professionale, la sua vita privata, la sua identità di stimato psicoterapeuta».