Cme group punta su Londra

Redazione
20/08/2012

Gli americani arrivano alla conquista dell’Europa. Il Cme Group di Chicago, gruppo che controlla il più grande mercato mondiale dei...

Gli americani arrivano alla conquista dell’Europa. Il Cme Group di Chicago, gruppo che controlla il più grande mercato mondiale dei prodotti finanziari future, si prepara al lancio europeo di una Borsa dei derivati che avrà sede a Londra e farà concorrenza all’Eurex e al Liffe, controllati dal Nyse Euronext e da Deutsche Boerse.
LO SBARCO È PREVISTO A METÀ 2013. Il gruppo, che qualche mese fa aveva iniziato a investire nella City con l’apertura di un ufficio nel cuore del centro finanziario inglese, ha confermato oggi che lo sbarco ufficiale è previsto a metà 2013, e che l’iniziativa punta a fare leva sul 20% del volume di transazioni già originato dall’Europa.
L’iniziativa è ora in attesa dell’autorizzazione della Financial Services Authority (FSA) inglese per operare come un “Recognized Investment Exchange” e opererà con il nome CME Europe, guidata dal neo-nominato amministratore delegato Robert Ray.
I primi prodotti offerti saranno future sulle valute, uno dei prodotti chiave del gruppo. Negli Stati Uniti CME offre 56 future su valute, oltre a diverse opzioni.
PROSPETTIVE DI CRESCITA PER IL BUSINESS IN EUROPA. Terry Duffy, presidente di CME Group, ha confermato che le prospettive di business in Europa sono di una crescita sostanziale. «Con la Borsa londinese puntiamo a fare leva sul modello del CME Clearing Europe (la cassa di compesazione del gruppo già attiva in Europa dal 2011, ndr) per espandere i servizi ai clienti fuori dagli Stati Uniti», ha spiegato oggi a margine di una conferenza stampa. Per il gruppo di Chicago si tratta di un investimento strategico, che continua un processo di rafforzamento all’esterno degli Stati Uniti.
CME CONTROLLA IL 98% DEGLI SCAMBI DI FUTURES NEGLI USA. CME Group è uno dei maggiori  operatori di mercati degli strumenti derivati e controlla il 98% degli scambi di futures negli Usa.
Intanto, la scorsa settimana, il CME Clearing Europe ha annunciato che avrebbe accettato l’oro come collaterale, una prima decisione per aumentare il volume d’affari della borsa europea che nascerà il prossimo anno.
Il mercato europeo dei future è di circa un terzo inferiore a quello degli Stati Uniti. Le transazioni nel 2011 sono state di circa 5 miliardi di contratti, soprattutto relativi a tassi di interesse e petrolio.