Frasi violente e sessiste, il caso del gioco da tavolo Coco Rido

Redazione
16/12/2023

«Abbiamo sempre voluto offrire un’esperienza di gioco irriverente e basata sul black humor», spiegano i produttori dopo l'appello lanciato sul web per la rimozione dal mercato. Poi l'annuncio: «Le carte che non rispecchiano i valori di rispetto e inclusione saranno sostituite a partire da gennaio 2024».

Frasi violente e sessiste, il caso del gioco da tavolo Coco Rido

Dopo l’appello lanciato dalla pagina Instagram Aesteticasovietica, il gioco da tavolo Coco Rido, sulle sulle cui carte apparivano frasi violente e sessiste come «picchiare la propria donna» o «uno stupro di gruppo», sarà ritirato dal commercio nella sua attuale versione. «I rape jokes sono alla base della piramide della cultura dello stupro, quella che porta alla naturalizzazione dell’escalation della violenza di genere», aveva scritto Aestetica Sovietica, auspicando il ritiro del gioco da tavolo, in cui lo scopo è quello di completare delle frasi combinando più carte.

 

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Il team di Coco Rido: «Ci scusiamo sinceramente con chiunque si sia sentito offeso o dispiaciuto a causa di alcune carte»

L’appello aveva trovato ampia condivisione sui social. Da qui il comunicato da parte dei produttori del gioco da tavolo: «Riconosciamo che, nonostante la nostra intenzione originale di offrire un’esperienza irriverente, alcune delle carte presenti nel gioco possono risultare controverse e suscitare disagio. Desideriamo sottolineare che non è mai stata nostra intenzione promuovere messaggi offensivi o discriminatori. Ci scusiamo sinceramente con chiunque si sia sentito offeso o dispiaciuto a causa di alcune carte». E poi: «Abbiamo sempre voluto offrire un’esperienza di gioco irriverente e basata sul black humor, consapevoli che alcune tematiche potrebbero risultare particolarmente sensibili. Proprio per questo motivo, il gioco è etichettato come V.M 18, e all’interno di ogni scatola sono incluse carte bianche per permettere ai giocatori di personalizzare il gioco in base alle proprie preferenze». Il team ha fatto poi sapere di essere al lavoro su «una revisione di tutte le carte», che comporterà la variazione di quelle «particolarmente esplicite che potrebbero incoraggiare la discriminazione e alimentare pregiudizi dannosi». Le carte «che non rispecchiano i valori di rispetto e inclusione saranno sostituite a partire da gennaio 2024».