Codice della Strada, sì a moto e scooter 125 in autostrada e tangenziale se guidati da maggiorenni

Redazione
08/02/2024

Serviranno le patenti A, B o superiore, oppure avere la A1 o la A2 da più di due anni. A proporre l'emendamento, approvato in commissione, la Lega: «Si tratta di un intervento di buonsenso atteso da anni». Ora serve il via libera della Camera: l'Italia si allineerebbe al resto d'Europa.

Codice della Strada, sì a moto e scooter 125 in autostrada e tangenziale se guidati da maggiorenni

Moto e scooter 125 potranno circolare su autostrade e tangenziali, ma solo se guidati da un maggiorenne. Questo è il contenuto dell’emendamento presentato dalla Lega al disegno di legge con cui sarà riformato il Codice della Strada. Ad approvarlo è stata la commissione Trasporti della Camera. Una svolta che allinea l’Italia agli altri Paesi d’Europa. Il provvedimento prevede che il conducente sia maggiorenne e con patente A, B o di categoria superiore. Oppure che abbia la patente A1 o A2 da almeno due anni. L’articolo 175 comma 2 del codice attuale, invece, consente la circolazione soltanto ai veicoli dai 150 cc in su.

L’attuale pena tra i 42 e i 173 euro

Nel Codice attuale la pena prevista per i trasgressori è una multa tra i 42 e i 173 euro. E inoltre la sanzione prevede la perdita di due punti dalla patente. L’emendamento approvato dovrà attendere il passaggio in Aula. Ma l’Ancma, l’Associazione nazionale ciclo motociclo accessori di Confindustria, ha espresso la propria soddisfazione. Il presidente Paolo Magri ha infatti dichiarato: «Non solo l’Italia si allineerebbe finalmente al resto dell’Europa, dove è già consentito il transito, ma lo scenario che si prospetta, per il quale l’associazione si sta spendendo da anni, rappresenterebbe un risultato molto importante per i produttori, l’industria di riferimento e per gli utenti della strada».

La Lega: «Intervento di buonsenso atteso da anni»

Paolo Magri ha poi sottolineato che «è evidente che l’introduzione di questa misura arriva in un momento molto importante per la mobilità e le due ruote». E anche la Lega ha esultato per il sì all’emendamento: «Si tratta di un intervento di buonsenso atteso da anni, che allinea il nostro paese al resto dell’Europa e che, a parità di prestazioni, semplifica la vita a famiglie e utenti delle due ruote. Ora avanti tutta con l’approvazione finale in Parlamento per sanare un’anomalia tutta italiana».