Col fiato sospeso

Redazione
05/10/2010

Un applauso di liberazione. E’ stata accolto così la notizia, il 9 ottobre, che la trivella ha raggiunto i 33...

Col fiato sospeso

Un applauso di liberazione. E’ stata accolto così la notizia, il 9 ottobre, che la trivella ha raggiunto i 33 minatori cileni intrappolati da due mesi nella miniera di San Jose, Cile. I familiari che da settiman stanno seguendo col fiato sospeso i lavori di scavo, si sono subito abbracciati e hanno cominciato a suonare i clacson della auto in segno di speranza.
«E’ un miracolo – ha detto la sorella di una di uno dei 33 minatori intrappolati – ora dobbiamo farli uscire».
Da questo momento, hanno fatto sapere le autorità cilene, ci vorranno dai tre agli otto giorni per portarli tutti in salvo.
Si tratta comunque di una prospettiva molto più rosea del previsto, dato che inizialmente si parlava addirittura del periodo natalizio.
Il capo delle operazioni di salvataggio della compagnia Geotec, l’ingegnere Pedro Buttazzoni, aveva dichiarato il 5 ottobre al network britannico Bbc che il suo team avrebbe raggiunto i minatori in poco più di 72 ore. «È assolutamente possibile portarli in salvo entro il prossimo weekend (9-10 ottobre). Al tunnel che abbiamo scavato mancano ancora 160 metri, circa tre o quattro giorni di lavoro».
La sera prima il presidente cileno Sebastian Pinera aveva auspicato una felice conclusione dei soccorsi entro il 17 ottobre, data del suo tour europeo in Germania, Francia e Gran Bretagna per ragioni di Stato. «Spero in un loro salvataggio prima della mia partenza per l’Europa. Per me sarà molto importante condividere quel momento con il Paese intero». Sembra che abbia riposto bene le sue speranze.
Secondo gli esperti al lavoro servirà circa un’ora per riportare in superficie ciascun minatore. I medici che li assistono a distanza hanno fatto sapere che tutti i 33 prigionieri hanno già iniziato ad esercitarsi in vista delle operazioni di recupero. E quando rivedranno la luce sani e salvi, di certo sarà festa grande per il Cile.