Collina sull’arbitro aggredito in Turchia: «La violenza è un cancro per il calcio»

Redazione
13/12/2023

La condanna dell'ex fischietto dopo il gravissimo pestaggio di Halil Umut Meler da parte del presidente di un club di Ankara.

Collina sull’arbitro aggredito in Turchia: «La violenza è un cancro per il calcio»

È stato durissimo l’intervento di Pierluigi Collina, ex arbitro di calcio italiano e  presidente della commissione arbitri della Fifa. Lo storico fischietto della Serie A ha condannato il pestaggio del collega  Halil Umut Meler da parte del presidente del club di casa al termine dell’incontro tra Ankaragucu e Rizespor. «Halil Umut Meler è un ottimo arbitro e una brava persona», ha dichiarato Collina. «Posso dirlo perché l’ho visto diverse volte sul campo di gioco e ho trascorso del tempo con lui alla Coppa del Mondo Under 20 in Argentina all’inizio di quest’anno. Né l’arbitro, né l’uomo, meritavano di vivere l’esperienza vissuta ad Ankara».

 

Collina: «Abusi su arbitri sono un “cancro” per il calcio»

Collina ha poi parlato della crisi strutturale che vive il settore arbitri in tutto il mondo. «Ho affermato che la violenza e gli abusi verbali e fisici contro gli arbitri sono un “cancro” che può costare la vita al calcio. Un arbitro non può essere picchiato a causa di una decisione che ha preso, anche se sbagliata. La sua macchina non può essere bombardata o incendiata a causa di un calcio di rigore», ha continuato l’ex fischietto. E tornando alla vicenda di Umut Meler, finito in ospedale con il volto tumefatto, ha concluso: «Stava svolgendo il suo lavoro quando è stato aggredito sul campo di gioco al termine di una partita che aveva appena arbitrato. L’immagine di Halil Umut steso a terra, con le mani che gli proteggono la testa mentre viene preso a calci dai suoi aggressori, così come l’immagine del livido sotto l’occhio, sono orribili. Ma ancora più orribile è sapere che ci sono migliaia di arbitri in tutto il mondo che subiscono abusi verbali e fisici nei campionati inferiori, senza che questo venga denunciato dai media. Sono sconosciuti».