Come curare la bulimia nervosa

Jaqueline Facconti
27/08/2017

Bulimia nervosa, un disturbo alimentare molto frequente che colpisce le adolescenti e le giovani donne: ecco quali sono le cause, i sintomi e i prossibili rimedi terapeutici per guarire

Come curare la bulimia nervosa

Bulimia nervosa, un disturbo alimentare molto frequente che colpisce le adolescenti e le giovani donne: ecco quali sono le cause, i sintomi e i prossibili rimedi terapeutici per guarire

Bulimia nervosa: che cos'è e quali sono le cause

La bulimia nervosa è un disturbo alimentare che colpisce in particolare modo le adolescenti e le giovani donne che consumano una notevole quantità di cibo in breve tempo per poi espellerlo (vomitando o utilizzando lassativi) al fine ultimo di non ingrassare.
Vomito autoindotto e  assunzione di lassativi sono i mezzi e le tecniche a cui ricorrono le persone bulimiche per espellere quanto consumato, per non ingrassare e per "depurarsi" da quanto ingerito. 
Chi soffre di bulimia spesso possono praticare tantissimo esercizio fisico, assume diuretici per urinare di più e cerca di mettere in atto tante tecniche per non ingrassare.
Come le persone che soffrono di anoressia, i bulimici soffrono di un disturbo alimentare di natura psicologica, hanno paura di ingrassare, cercano disperatamente di dimagrire e sono profondamente insoddisfatti del proprio peso, nonostante perdano chili a vista d'occhio. 
Le principali cause, infatti, sono tutte riconducibili alla sfera psicologica del paziente affetto da bulimia: stress, emozioni negative, depressione, problemi familiari, problemi economici, traumi, disturbi di personalità, moda e cultura sono tutti fattori che aumentano il rischio di ammalarsi di bulimia.

Bulimia nervosa: cure

La paziente affetta da bulimia nervosa può guarire e curarsi grazie all’aiuto di un’équipe formata da medici, nutrizionisti e psicologi. I medici sono un valudissimo aiuto per ristabilire un rapporto corretto con il cibo e per affrontare i pensieri e le sensazioni negative.
Il successo della terapia dipende dal paziente e dipende dall'ascoltare i consigli di un buon medico nutrizionista e di ricorrere alla psicoterapia, in particolare a quella cognitivo-comportamentale e farsi prescrivere dei farmaci.
La terapia cognitivo- comportamentale è mirata a influenzare lo stato d’animo e i comportamenti della persona affetta da bulimia. La terapia cognitivo comportamentale specifica per la bulimia può essere individuale oppure di gruppo.
Oltre alla terapia, nei casi gravi, la persona bulimica deve assumere antidepressivi come la fluoxetina (Prozac®) che possono aiutare i pazienti affetti anche da depressione.
La fluoxetina aiuta a ridurre l’alternanza tra abbuffate e atti di "depurazione", diminuire il rischio di ricadute e migliorare la condotta alimentare e ristabilire il corretto rapporto tra alimenti e persona. 

Come curare la bulimia nervosa

Ilenia Pesce
22/08/2017

Ecco tutti i modi utili per curare la bulimia nervosa

Come curare la bulimia nervosa

La bulimia nervosa è un problema che provoca tantissimi sintomi. Innanzitutto chi soffre di bulimia nervosa è solito fare delle abbuffate durante l’arco della giornata per poi provocarsi il vomito. Alcune persone usano anche diuretici e lassativi.

Quando si ha questo problema, si entra in un circolo vizioso dove ci si preoccupa continuamente per il peso facendo diete ferree, per poi abbuffarsi e vomitare tutto. Andiamo quindi a scoprire tutti i dettagli su come curare la bulimia nervosa.

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Di cosa si tratta?

Inizialmente le abbuffate fanno stare meglio poiché rendono “più facile” seguire una dieta ferrea. Successivamente però provocano senso di colpa e disgusto, aumentando il desiderio di cedere a nuove abbuffate. Coloro che soffrono di bulimia nervosa spesso hanno vergogna di parlare delle loro abitudini alimentari cercando di nasconderle in tutti i modi.

Curare la bulimia nervosa

Tra i farmaci più indicati per curare la bulimia nervosa ci sono gli antidepressivi. Oltre a ridurre del 60% la frequenza delle abbuffate, migliorano l’umore diminuendo anche la frequenza del vomito. In alcuni casi però è necessario ricorre a un percorso psicoterapeutico mirato dove il paziente può essere seguito da un nutrizionista e da uno psicologo.