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Come funziona Libra, la criptovaluta di Facebook

Come funziona Libra, la criptovaluta di Facebook

La nuova creatura di Zuckerberg potrebbe segnare la svolta per le monete virtuali. Basata su blockchain, governance indipendente e una riserva di asset, si propone di raggiungere chi non ha la possibilità di avere un conto in banca.

18 Giugno 2019 11.55

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Facebook lancerà nel 2020 Libra, la sua criptovaluta globale. Già 30 aziende globali hanno aderito al progetto – da Visa a Mastercard, da Paypal a Uber fino a Vodafone – e altri 70 nomi saliranno a bordo in futuro. L’obiettivo, si legge nel white paper pubblicato da Fb, è la «creazione di una valuta stabile basata su un sistema blockchain sicuro e open source, garantita da una riserva di asset reali e governata da un’associazione indipendente».

Today, Facebook is coming together with 27 organizations around the world to start the non-profit Libra Association and…

Publiée par Mark Zuckerberg sur Mardi 18 juin 2019

«Aspiriamo a rendere facile per tutti inviare e ricevere soldi proprio come si usano le nostre app per condividere istantaneamente messaggi e foto», afferma in un lungo post su Facebook il fondatore Mark Zuckerberg che spiega come il «denaro mobile» aumenta la sicurezza e «questo è particolarmente importante per le persone che non hanno accesso alle banche tradizionali»: «Ci sono circa un miliardo di persone che non hanno un conto in banca ma hanno un cellulare».

COME FUNZIONA LIBRA

Libra è una sorta di bitcoin, ma nelle intenzioni più solido, a disposizione degli utenti per scambiarsi denaro e fare acquisti sia dentro Facebook sia sul web. La solidità dovrebbe arrivare dai partner che compongono l’Associazione Libra come Visa, Mastercard, PayPal, Ebay, Spotify, Uber, Vodafone, Iliad, Booking tra i big che hanno deciso di sostenere – anche economicamente – la criptovaluta. Ciascuna ha investito almeno 10 milioni di dollari in un consorzio che governerà la moneta virtuale. Il denaro servirà a finanziare la creazione della moneta, che sarà ancorata a un paniere di valute internazionali per scongiurare i problemi di volatilità tipici delle criptovalute elettroniche.

LA LIBRA ASSOCIATION E IL SISTEMA BLOCKCHAIN

Le grandi aziende vedono nel social ciò che può rendere l’impresa un successo: la forza di 2,38 miliardi di utenti, con cui creare una rete di pagamenti estesa. Laddove il bitcoin, e le centinaia di altre criptovalute esistenti, hanno finora fallito. A dare credibilità all’operazione c’è anche il fatto che Facebook non controllerà direttamente la valuta, né lo potranno fare i singoli membri del consorzio, che si chiamerà “Libra Association“. Alcuni membri potranno però servire da “nodi” all’interno del sistema, per verificare le transazioni e registrarle, in modo simile al meccanismo della blockchain che sta proprio alla base delle criptovalute. Facebook ha assicurato che una volta avviato il progetto rinuncerà a qualsiasi tipo di leadership e ogni membro dell’Associazione avrà diritto a un voto nel Consiglio.

LA BASE DELL’ASSOCIAZIONE A GINEVRA

L’Associazione sarà basata a Ginevra. La rete Libra, spiega Iliad in una nota, «si baserà su una blockchain open source sicura, scalabile e affidabile. Questo contribuirà a far emergere un nuovo ecosistema finanziario con nuovi usi progettati per incoraggiare l’inclusione finanziaria e l’innovazione». Libra «sarà sostenuta da una riserva di beni reali che forniscono stabilità e preservazione dalla speculazione». Lo scopo dell’Associazione «è quello di fornire un quadro di governance per la rete Libra, facilitare il funzionamento della blockchain, gestire la riserva e aiutare l’ecosistema ad evolversi. Avrà il coordinamento della roadmap tecnica della Rete Libra, preparandosi per il passaggio a una piena blockchain senza autorizzazione assicurando che i membri fondatori mantengano lo stesso ruolo».

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Commenti: 3

  1. Quindi una società privata può emettere moneta mentre uno Stato UE no.
    Forse per questo si è contrari a Minibot et similia? Per dare la possibilità di gestione di una moneta universale ai soliti noti? Ottimo
    Ciaone all’€uro

  2. Già Facebook rappresenta il migliore esempio della schifezza dell’appropriazione indebita di dati personali degli utenti a fini di lucro. Immagino abbinandogli una valuta ed una forma di pagamento i vantaggi che avrà Facebook da tutto questo. Purtroppo è la gente stessa che in prima persona fornisce a Facebook queste informazioni e non sembra disposta a comprendere l’enorme errore che fa usando i servizi di Zuckerberg.

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