Marcello Pirovano

Le ultime notizie su come sta Michael Schumacher

Le ultime notizie su come sta Michael Schumacher

19 Dicembre 2018 19.40
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Come sta Micheal Schumacher davvero? Cinque anni dopo il grave incidente sciistico del 29 dicembre 2013, un team di medici e fisioterapisti si occupa dell’ex pilota di Formula 1 e lo assiste nella riabilitazione, nella sua casa sul lago di Ginevra. Tutti si interrogano sulle sue reali condizioni, ma la famiglia mantiene il segreto, perché ogni dichiarazione comporterebbe nuove domande e «non ci sarebbe mai la tranquillità», ha detto una volta la manager Sabine Kehm, citata da Bild Sport, che il 19 dicembre 2018 è tornata sulla vicenda, pubblicando tra l’altro un colloquio col presidente della Fia, Jean Todt. E in occasione del 50esimo compleanno di Schumi, il 3 gennaio 2019, la questione è tornata d’attualità.

LA BILD: «SCHUMACHER HA PASSATO IL COMPLEANNO A MAIORCA»

Schumacher avrebbe trascorso il suo compleanno dei 50 anni nella villa di famiglia a Maiorca: è quanto ha riferito la Bild, che ha citato il rotocalco Bunte. Secondo la rivista tedesca Schumi e famiglia sarebbero arrivati nell’isola delle Baleari prima di Natale con l’elicottero della compagnia svizzera Héli-Alpes. L’ex pilota avrebbe preso il sole al riparo da una tenda, ha spiegato sempre il rotocalco tedesco. Schumacher avrebbe trascorso il periodo in compagnia della famiglia e del personale addetto alla sua assistenza.

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LA FAMIGLIA: «STIAMO FACENDO DI TUTTO PER LUI»

Il 3 gennaio la famiglia aveva inviato ai milioni di tifosi «un grazie di cuore per gli auguri, l’affetto e l’amicizia». La moglie Corinna e i figli Mick e Gina Maria hanno spiegato di essere «felici di poter festeggiare il 50esimo compleanno di Michael con voi e vi diciamo grazie, dal profondo dei nostri cuori, per poterlo fare insieme». Come regalo per Michael è stata annunciata la creazione di una app per celebrare i suoi successi. «Michael può essere orgoglioso di ciò che ha raggiunto, e anche noi», hanno aggiunto. «Ecco perché ricordiamo i suoi successi con la mostra di Michael Schumacher a Colonia, pubblicando ricordi sui social e continuando la sua opera di beneficenza attraverso la Keep Fighting Foundation. Vogliamo ricordare e celebrare le sue vittorie, i suoi record e il suo entusiasmo. Potete stare certi che è nelle migliori mani e che stiamo facendo tutto quanto umanamente possibile per aiutarlo», ha concluso la famiglia invitando a rispettare la privacy del campione: «Vi preghiamo di capire che stiamo seguendo i desideri di Michael, se teniamo un argomento così sensibile come la salute, come è sempre stato, nella privacy. Allo stesso tempo, vi ringraziamo per la vostra amicizia e vi auguriamo un anno sano e felice 2019».

TODT: «IO E SCHUMACHER VEDREMO ANCORA TANTI GP ASSIEME»

A inizio 2019 Todt, ex responsabile della gestione sportiva Ferrari, ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello sport parlando di Schumacher: «Lo sapete, sono sempre stato molto discreto sulla sua vita privata. Mi hanno chiesto dove ho visto l’ultimo Gp del Brasile e con naturalezza ho detto a casa di Michael. Con lui ho guardato tanti Gran premi prima e anche dopo l’incidente. E ne vedremo ancora molti». Alla domanda sulla possibilità che Schumi percepisca la presenza di altre persone accanto a lui, però, Todt non ha voluto rispondere: «Qui mi fermo. Vado a fargli visita un paio di volte al mese, sua moglie Corinna è una donna straordinaria e lo è diventata ancor di più dopo l’incidente, standogli vicino ogni giorno». Quindi un augurio per il compleanno: «Il tempo corre a una velocità che ogni tanto fa paura. Diciamo che abbiamo avuto la fortuna di aver vissuto tanti capitoli belli di cui ricordarci». Chiusura sulle reali condizioni di salute dell’ex pilota: «Sta lottando e continuerà a farlo. Ha una squadra vicino a lui, la sua famiglia, che è straordinaria. Tutto il resto è privato ed è giusto che resti così».

MONTEZEMOLO: «SPERO CHE ACCADA QUALCOSA»

Il primo gennaio l’ex presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, ha parlato del difficile percorso riabilitativo di Schumi in un’intervista a Rai Sport: «Spero che possa succedere qualcosa, ma non voglio dire altro, se non che so che Michael lotta, che ha tanta determinazione e una famiglia magnifica intorno». Milioni di tifosi si chiedono costantemente come sta e se mai lo rivedremo, mentre dalla blindatissima villa di Losanna non filtra nulla, con la famiglia, la moglie Corinna, la storica portavoce Sabine Kehm e gli amici più intimi a mantenere una cortina di riserbo quasi inscalfibile.

SCHUMI ASCOLTA IL ROMBO DEL SUO VECCHIO BOLIDE

Il 29 dicembre 2018 era stata la Bild a occuparsi delle condizioni di Schumi. La copertina “Così vive Schumacher oggi” ha riacceso le speranze dei suoi lettori su una possibile ripresa del campione di Formula 1 a pochi giorni dal suo 50esimo compleanno. Sono circa 10 gli «esperti di riabilitazione» – tra fisioterapisti, infermieri e accompagnatori – che aiutano la famiglia Schumacher nell’assistere Michael. Il vecchio ufficio di Schumi negli ultimi cinque anni si è trasformato in una stanza d’ospedale super attrezzata. «Niente è rimasto intentato per velocizzare la guarigione di Schumacher», ha scritto la Bild riportando come, tra le altre cose, gli venga fatto ascoltare il rombo del motore del suo vecchio bolide. «Alla domanda come sta oggi Schumacher non c’è una risposta breve», ha spiegato il magazine, aggiungendo che il campione della Ferrari non è più in pericolo di vita. «Ma c’è una ragione sul motivo per cui Schumacher dall’incidente di cinque anni fa non è più potuto apparire in pubblico», ha commentato il tabloid, lasciando un alone di mistero. La Bild ha riportato anche l’opinione di un neurobiologo del Max-Plank Institut, Tobias Bonhoffer, secondo il quale «in genere le rotture del tessuto nervoso nel cervello o del midollo spinale non sono riparabili. Questa è la differenza con tutti gli altri tessuti umani, come per esempio la pelle o il fegato le cui cellule si rigenerano». Se in certi casi dopo un incidente alcune cellule sostituiscono il lavoro di quelle danneggiate, «nel caso di un serio danneggiamento del cervello, come quello che apparentemente è accaduto a Schumacher, non ci sono sufficienti cellule nervose a disposizione che possano svolgere il lavoro delle altre».

SCHUMACHER «PERCEPISCE» L’AMORE DELLE PERSONE ATTORNO A LUI

Il giornale tedesco in precedenza aveva ricordato anche ciò che disse il cardinale George Gaenswein, che gli aveva fatto visita e gli aveva tenuto le mani, e cioè che Schumacher «percepisce che persone che lo amano stanno attorno a lui e si preoccupano per lui». Nel colloquio con il giornale, Todt aveva invece rievocato molti momenti del passato vissuti insieme al campione affermando: «Il mio rapporto con la famiglia Schumacher è più stretto che mai. Ero molto vicino a Michael anche prima. Non posso parlare al suo posto, ma direi che di lui so tutto». Todt aveva detto di incontrare l’ex campione di Formula 1 anche adesso «regolarmente» e di aver visto il Gran Premio del Brasile per esempio «a casa di Michael in Svizzera». Quindi aveva concluso: «Con tutta la famiglia c’è un legame di amicizia e di fiducia».

PER IL DAILY MAIL SCHUMI NON SAREBBE PIÙ COSTRETTO A LETTO

Il britannico Daily Mail invece aveva parlato di segnali di miglioramento dimostrati dall’ex campione. Schumacher non sarebbe costretto a letto, né avrebbe bisogno di macchinari per rimanere in vita. La caduta dagli sci gli provocò gravi danni cerebrali. Accudito da uno staff medico di 15 persone nella sua villa, Schumi starebbe seguendo cure per un costo stimato in 55 mila euro la settimana. Circondato dal più assoluto riserbo e con pochissime notizie che filtrano col contagocce tramite la moglie Corinna, sposata nel 1995, o la storica portavoce Sabine Kehm, secondo il tabloid Schumacher avrebbe un peso normale e non dipenderebbe più dalle macchine. Ma si tratta solo di indiscrezioni.

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