Commesse Anas, Salvini: «Non so nulla, da oggi partono querele»

Redazione
04/01/2024

«Essere coinvolto a sproposito da qualche “giornalista” non è più tollerabile», ha detto il leader della Lega, intervenendo sulla vicenda che vede coinvolti il padre e il fratello della compagna Francesca Verdini.

Commesse Anas, Salvini: «Non so nulla, da oggi partono querele»

«Ho l’onore e l’onere di prendermi responsabilità delicate, sempre in totale autonomia, nell’esclusivo interesse dell’Italia per promuovere lo sblocco, l’accelerazione e la progettazione di opere pubbliche ferme da anni, che cambieranno in meglio la vita degli Italiani. Essere coinvolto a sproposito da qualche “giornalista” in vicende di cui non so nulla, non è più tollerabile». Lo scrive il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, riferendosi all’indagine della procura di Roma su Tommaso e Denis Verdini, rispettivamente “cognato” e “suocero” del leader del Carroccio, la loro società e alcuni bandi da decine di milioni di euro di Anas, che sarebbero stati “pilotati”. «Da oggi cominciano a partire querele, da parte mia e della mia compagna Francesca Verdini come me coinvolta senza motivo in diversi articoli, con l’impegno a devolvere in beneficenza tutto quello che i calunniatori dovranno risarcire».

Tommaso Verdini è agli arresti domiciliari, il padre Denis è indagato

Tra i sette indagati e destinatari di misure cautelari (cinque personali e due interdittive) per la vicenda delle commesse Anas ci sono appunto Tommaso Verdini, finito agli arresti domiciliari, e il padre Denis, ex parlamentare forzista, che sarebbero stati al centro di un sistema illecito, fatto di favori anche alla politica, messo su attraverso la società di lobbying Inver, utilizzata dagli imprenditori coinvolti per arrivare a mettere le mani su una serie di appalti. I reati ipotizzati sono (a vario titolo) corruzione, traffico di influenze illecite e turbativa d’asta.

Commesse Anas, Matteo Salvini sbotta: «Non so niente, essere coinvolto a sproposito non è più tollerabile. Da oggi partono querele».
Denis Verdini (Imagoeconomica).

L’opposizione ha chiesto che Salvini intervenga in Parlamento a riferire sul caso

Salvini non è indagato e non risulta alcun coinvolgimento diretto nella vicenda. Tuttavia l’opposizione ha chiesto che il ministro delle Infrastrutture intervenga in Parlamento a riferire sul caso, sia per il suo rapporto con i Verdini, sia per la presenza negli atti del nome del sottosegretario leghista Federico Freni, che non è indagato.

 

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