Le reazioni della stampa alla nuova Commissione Ue e alla nomina di Gentiloni

Valutazione positiva del Financial Times sull'esecutivo presentato da Ursula von der Leyen. Dubbi dei giornali tedeschi sugli Affari economici affidati all'ex premier italiano.

11 Settembre 2019 10.58
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«Ursula von der Leyen ha messo insieme un notevole team di commissari europei per guidare il braccio esecutivo dell’Ue per i prossimi cinque anni». Lo ha scritto il Financial Times in un editoriale all’indomani della presentazione della squadra di commissari europei. Ursula von der Leyen, ha precisato il quotidiano britannico, «ha dato vita a una struttura su due livelli con commissari senior e junior, mantenendo quelli che avevano ottenuto migliori risultati» nel team precedente e «raggiungendo l’equilibrio di genere, dando alle donne molti degli incarichi più importanti». Tra queste spicca la danese Margrethe Vestager, che sarà responsabile per l’economia digitale pur mantenendo il controllo sull’antitrust, «segno dell’intenzione di Bruxelles di ridurre il dominio dei giganti hi-tech Usa e proteggere gli interessi dei consumatori in Europa e non solo».

IL DELICATO RUOLO DI GENTILONI TRA ITALIA E UE

Per quanto riguarda Paolo Gentiloni, cui sono stati affidati gli affari economici, il quotidiano ha aggiunto che «a un ex presidente del Consiglio italiano è stato assegnato il ruolo dell’economia» per via del quale «discuterà inevitabilmente con Roma per i limiti al deficit». I commissari europei, ha ricordato il Ft, «dovrebbero rappresentare interessi europei, non nazionali, e potrebbe essere più facile» per questi ultimi «fornire verità difficili da accettare ai compatrioti. Ma saranno sempre sospettati di favorire gli ex alleati».

I DUBBI DELLA STAMPA TEDESCA

La reazione dei quotidiani tedeschi alla nomina dell’ex premier italiano è di sollievo ma anche di moderato sospetto. «L’Italia ottiene uno dei posti più importanti. Con un handicap: che il successore del francese Pierre Moscovici, Gentiloni, dovrà in futuro insistere con i suoi connazionali perché un’Italia indebitata mantenga il patto di stabilità, un compito non facile», ha scritto il quotidiano economico Handelsblatt. Più esplicito ancora il commento del conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung: «In parlamento si è già levata la critica sulla nomina di un politico di un paese altamente indebitato come l’Italia che in futuro sarà responsabile della disciplina di bilancio». Gioca sull’ironia invece il quotidiano progressista di Monaco Sueddeutsche Zeitung, che ha definito «piccante» la scelta da parte della futura presidente della commissione Ursula von Der Leyen dell’ex premier italiano per controllare che gli Stati membri non si indebitino oltre le regole, violando il patto di stabilità.

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