La Commissione Ue richiama l’Italia sulla proposta di abrogare l’abuso d’ufficio

Redazione
11/01/2024

L'esecutivo europeo sta seguendo l'iter di approvazione del ddl Nordio che prevede l'eliminazione di questo tipo di reato, e ha espresso preoccupazione poiché «potrebbe impattare sull'efficacia del rilevamento dei fatti di corruzione e quindi sulla lotta alla stessa, che per noi è una priorità».

La Commissione Ue richiama l’Italia sulla proposta di abrogare l’abuso d’ufficio

Dopo il primo. via libera della commissione Giustizia in Senato per l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio, al governo italiano è arrivato un monito chiaro e forte dalla Commissione europea. L’organo esecutivo dell’Ue ha detto che l’abolizione di questo reato, previsto dalla riforma voluta dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, «potrebbe impattare sull’efficacia del rilevamento dei fatti di corruzione e quindi sulla lotta alla stessa, che per la Commissione è una priorità». Lo ha dichiarato il portavoce Christian Wigand, rispondendo a una domanda durante il briefing con la stampa a Bruxelles. Lo riporta RaiNews.

L’Ue mira ad armonizzare la normativa sul reato di abuso d’ufficio tra i 27 Paesi membri

A seguito dello scandalo di riciclaggio e corruzione conosciuto come “Qatargate“, scoppiato al Parlamento europeo nel dicembre 2022, «la lotta alla corruzione è una priorità assoluta per la Commissione, abbiamo adottato un pacchetto di misure a maggio, per rafforzare la prevenzione e il contrasto alla corruzione», ha aggiunto Wigand. In quella proposta di direttiva si mirava anche a estendere l’abuso di ufficio come reato in tutti i Paesi membri dell’Ue, poiché oggi è considerato reato in 25 Paesi su 27 ma con alcune differenze nelle normative degli Stati. Il portavoce ha fatto sapere che la Commissione Ue c0ntinuerà a seguire il «processo legislativo in corso» in Italia, dove il ddl Nordio dovrà ora passare l’esame e il voto del parlamento.